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Sport is My Life

Sport is My Life

Nel mondo verticale dell'arrampicata sportiva, "Sport is my life" porta in primo piano le voci di nove talenti italiani che vivono la roccia come ossigeno. Irina Daziano condivide strategie e passioni femminili su pareti estreme. Stella Giacani, Michael Piccolruaz e Niccolò Antony Salvatore aprono il cuore: dai primi passi in palestra alle competizioni internazionali, tra paura del vuoto, allenamenti estremi e la gioia pura della conquista.

2026-06-10 12:18:06 +0000 UTC2026-06-10 12:42:30 +0000 UTC(24m)
Deep Water

Deep Water

Nel 1968, dopo la straordinaria impresa di circumnavigazione del globo in solitaria di sir Francis Chichester, "The Sunday Times" annuncia la messa a disposizione di importanti premi per chi voglia tentare di bissare quel successo. Tra di essi si trovano il francese Bernard Moitessier e Donald Crowhurst, un trentaseienne padre di famiglia (4 figli) titolare di un'azienda produttrice di materiali elettronici per la navigazione. Quest'ultimo trova chi gli finanzia la messa a punto di un trimarano. L'accordo è il seguente: se Crowhurst porterà a termine l'impresa il costo dell'imbarcazione sarà tutto a carico del finanziatore. In caso di abbandono sarà il navigatore a caricarsi dell'intero costo mandando così in fallimento la sua azienda.

2026-06-11 01:10:01 +0000 UTC2026-06-11 02:50:50 +0000 UTC(1h40m)
Old But Gold

Old But Gold

Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.

2026-06-10 22:02:45 +0000 UTC2026-06-10 22:25:50 +0000 UTC(23m)
Old But Gold

Old But Gold

Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.

2026-06-10 21:42:49 +0000 UTC2026-06-10 22:02:45 +0000 UTC(19m)
Get Ready

Get Ready

Un racconto della Nazionale di Taekwondo durante l'ultimo ritiro prima della partenza per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Il team viene portato a Formia, in un centro di preparazione diverso, per allontanarlo dalla sede principale, rimuovere i punti di riferimento abituali e focalizzare tutti sull'obiettivo. Più che verificare le performance, questi giorni servono a far emergere dubbi e incertezze e a rafforzare il rapporto con lo staff tecnico. Un racconto intimo di sei giorni di raduno, in cui i tre atleti qualificati si confrontano con il Direttore Tecnico e il preparatore fisico. Affiorano paure, ansie e sensazioni, ma soprattutto la domanda che accomuna tutti: “Avrò fatto abbastanza?”. Un fil-rouge che unisce atleti, staff e Presidente della Federazione, assumendo per ciascuno significati diversi: introspezione, o spinta verso la ricerca del massimo.

2026-06-10 12:42:30 +0000 UTC2026-06-10 13:06:50 +0000 UTC(24m)
Sport is My Life

Sport is My Life

Nel mondo verticale dell'arrampicata sportiva, "Sport is my life" porta in primo piano le voci di nove talenti italiani che vivono la roccia come ossigeno. Irina Daziano condivide strategie e passioni femminili su pareti estreme. Stella Giacani, Michael Piccolruaz e Niccolò Antony Salvatore aprono il cuore: dai primi passi in palestra alle competizioni internazionali, tra paura del vuoto, allenamenti estremi e la gioia pura della conquista.

2026-06-10 12:18:06 +0000 UTC2026-06-10 12:42:30 +0000 UTC(24m)
Roma Ha Vinto

Roma Ha Vinto

Il video vede protagonista Simone Alessio, che ripercorre con orgoglio ed emozione uno dei momenti più importanti della sua carriera: la medaglia d'oro conquistata al World Taekwondo Roma Grand Prix 2022. Dal suo racconto emerge non solo la soddisfazione per il risultato, ma anche il valore del percorso fatto di sacrifici, lavoro quotidiano e sostegno costante del team. Viene ricordato anche lo straordinario risultato di Maristella Smiraglia, medaglia di bronzo, a conferma dell'alto livello del Taekwondo italiano sulla scena internazionale. Simone allarga poi lo sguardo sull'evento, sottolineando l'importanza del Grand Prix di Roma come appuntamento di riferimento per il Taekwondo internazionale, per il livello tecnico, l'atmosfera e il valore simbolico di gareggiare in casa. Il racconto si intreccia infine con il Torneo Kim e Liù e con il Ciao Team, esempio di gruppo unito e determinante nella crescita e nel supporto degli atleti, dai più giovani fino all'élite.

2026-06-10 10:39:24 +0000 UTC2026-06-10 10:51:55 +0000 UTC(12m)
Arigatò-NI

Arigatò-NI

Federica Curiazzi e Alexandrina Mihai chiudono la stagione camminando allo stesso passo pur da strade diverse. Dopo un'intro ASMR da influencer, ripercorrono l'amicizia nata tra Ostia e gli allenamenti a Bergamo, tra coach Sala e Cortinovis. Il cuore dell'episodio è un gioco di specchi: l'esperienza e i chilometri di Federica, la velocità e il focus “zen” di Alexandrina. Si parla di distanze crescenti, della 50 km simbolica per le donne, degli infortuni affrontati con pazienza e di come la testa tenga tutto insieme. Fuori dalla pista emergono due mondi: Federica prof/guida turistica, Alexandrina lettrice vorace e studentessa di psicologia. C'è spazio per il Fanta‑atletica: make‑up e brillantini vs. comodità in gara. Tokyo fa da cornice, tra Skytree, templi e manga ovunque. Il finale guarda al futuro: Los Angeles 2028 e più spazio alla marcia femminile. Un congedo leggero e autentico, tra risotti, pasta e complicità costruita dai chilometri.

2026-06-10 09:43:09 +0000 UTC2026-06-10 10:10:11 +0000 UTC(27m)
Arigatò-NI

Arigatò-NI

Compagne di mille trasferte, coinquiline d'atletica e opposti complementari, Daisy e Sara si raccontano in un episodio pieno di verità e risate. Partono da una domanda semplice — cosa ci accomuna? — e disegnano la mappa di un'amicizia che unisce differenze di carattere, routine condivise e rituali pre‑gara. Tra confessioni “da camera” (il bigliettino segreto prima della finale), scherzi sul disordine, giochi da tavolo mai iniziati e playlist opposte, emergono due modi di stare in pedana. Si parla di emozioni, pensieri intrusivi, arte di restare presenti, gratitudine e trasformare stanchezza in energia. Sara racconta il suo percorso per non ingigantire i problemi Daisy rivendica il diritto alla concretezza. E c'è il loro ruolo nel gruppo: Daisy “colla” tra specialità e nazioni Sara forza silenziosa che spinge a fare spazio a se stessi. Un episodio che parla ai giovani: responsabilità, fragilità, fiducia, e la promessa di uscire dalla pedana col sorriso.

2026-06-10 09:06:59 +0000 UTC2026-06-10 09:43:09 +0000 UTC(36m)