Atleti Shakerati
Davanti allo shaker Lorenzo Bacci(Tiro a Segno) e Luca Beccaro(Kayak): tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
Davanti allo shaker Lorenzo Bacci(Tiro a Segno) e Luca Beccaro(Kayak): tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
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Nel 1968, dopo la straordinaria impresa di circumnavigazione del globo in solitaria di sir Francis Chichester, "The Sunday Times" annuncia la messa a disposizione di importanti premi per chi voglia tentare di bissare quel successo. Tra di essi si trovano il francese Bernard Moitessier e Donald Crowhurst, un trentaseienne padre di famiglia (4 figli) titolare di un'azienda produttrice di materiali elettronici per la navigazione. Quest'ultimo trova chi gli finanzia la messa a punto di un trimarano. L'accordo è il seguente: se Crowhurst porterà a termine l'impresa il costo dell'imbarcazione sarà tutto a carico del finanziatore. In caso di abbandono sarà il navigatore a caricarsi dell'intero costo mandando così in fallimento la sua azienda.
Mentre sta giocando la più importante partita di football della sua vita con la squadra del liceo, Scott Murphy si infortuna ad un ginocchio, compromettendo la sua carriera agonistica. Costretto a rinunciare al sogno, Scott si dedica a una piccola fattoria e al volontariato, fino a quando, 15 anni dopo il grave infortunio, riceve la possibilità di ritornare indietro e cambiare la storia.
Livio Berruti e Irene Camber. Un pomeriggio di fine estate a Roma si trasforma in sogno, quando nei 200 metri un italiano esce dalla curva davanti a tutti e scrive una pagina memorabile della velocità azzurra. Poi il racconto si sposta a Helsinki, in una notte carica di tensione ed emozione, dove arriva il primo oro femminile della scherma italiana, naturalmente nel fioretto.
Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Un inizio straordinario per la stagione Para Climbing 2026, che conferma crescita, inclusione e qualità del movimento: su Sportface TV le emozioni dell'arrampicata paralimpica dalla RockSpot di Milano.
Un racconto della Nazionale di Taekwondo durante l'ultimo ritiro prima della partenza per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Il team viene portato a Formia, in un centro di preparazione diverso, per allontanarlo dalla sede principale, rimuovere i punti di riferimento abituali e focalizzare tutti sull'obiettivo. Più che verificare le performance, questi giorni servono a far emergere dubbi e incertezze e a rafforzare il rapporto con lo staff tecnico. Un racconto intimo di sei giorni di raduno, in cui i tre atleti qualificati si confrontano con il Direttore Tecnico e il preparatore fisico. Affiorano paure, ansie e sensazioni, ma soprattutto la domanda che accomuna tutti: “Avrò fatto abbastanza?”. Un fil-rouge che unisce atleti, staff e Presidente della Federazione, assumendo per ciascuno significati diversi: introspezione, o spinta verso la ricerca del massimo.
Nel mondo verticale dell'arrampicata sportiva, "Sport is my life" porta in primo piano le voci di nove talenti italiani che vivono la roccia come ossigeno. Irina Daziano condivide strategie e passioni femminili su pareti estreme. Stella Giacani, Michael Piccolruaz e Niccolò Antony Salvatore aprono il cuore: dai primi passi in palestra alle competizioni internazionali, tra paura del vuoto, allenamenti estremi e la gioia pura della conquista.
Il Campionato Italiano Lead 2026 incorona Laura Rigore e Giovanni Polacci. Al Centro Tecnico Federale FASI Arco Climbing Stadium, teatro della rassegna tricolore assoluta, i due atleti hanno conquistato il titolo nazionale in diretta su Sportface TV.
Il video vede protagonista Simone Alessio, che ripercorre con orgoglio ed emozione uno dei momenti più importanti della sua carriera: la medaglia d'oro conquistata al World Taekwondo Roma Grand Prix 2022. Dal suo racconto emerge non solo la soddisfazione per il risultato, ma anche il valore del percorso fatto di sacrifici, lavoro quotidiano e sostegno costante del team. Viene ricordato anche lo straordinario risultato di Maristella Smiraglia, medaglia di bronzo, a conferma dell'alto livello del Taekwondo italiano sulla scena internazionale. Simone allarga poi lo sguardo sull'evento, sottolineando l'importanza del Grand Prix di Roma come appuntamento di riferimento per il Taekwondo internazionale, per il livello tecnico, l'atmosfera e il valore simbolico di gareggiare in casa. Il racconto si intreccia infine con il Torneo Kim e Liù e con il Ciao Team, esempio di gruppo unito e determinante nella crescita e nel supporto degli atleti, dai più giovani fino all'élite.
L'Europeo Sporting 2026 da Vetralla, che ha ospitato i migliori tiratori di una disciplina che richiede nervi d'acciaio e grande preparazione. Tutte le immagini della gara ma non solo: grazie al contributo dei protagonisti, emerge un racconto immersivo di questo sport, a 360°.
Antonella Palmisano e María Pérez inaugurano il viaggio di Arigatò-ni. Due marciatrici che, oltre a essere rivali in pista, sono grandi amiche nella vita. Una è italiana, l'altra spagnola: insieme raccontano il legame che va oltre le medaglie e i traguardi.
Federica Curiazzi e Alexandrina Mihai chiudono la stagione camminando allo stesso passo pur da strade diverse. Dopo un'intro ASMR da influencer, ripercorrono l'amicizia nata tra Ostia e gli allenamenti a Bergamo, tra coach Sala e Cortinovis. Il cuore dell'episodio è un gioco di specchi: l'esperienza e i chilometri di Federica, la velocità e il focus “zen” di Alexandrina. Si parla di distanze crescenti, della 50 km simbolica per le donne, degli infortuni affrontati con pazienza e di come la testa tenga tutto insieme. Fuori dalla pista emergono due mondi: Federica prof/guida turistica, Alexandrina lettrice vorace e studentessa di psicologia. C'è spazio per il Fanta‑atletica: make‑up e brillantini vs. comodità in gara. Tokyo fa da cornice, tra Skytree, templi e manga ovunque. Il finale guarda al futuro: Los Angeles 2028 e più spazio alla marcia femminile. Un congedo leggero e autentico, tra risotti, pasta e complicità costruita dai chilometri.
Compagne di mille trasferte, coinquiline d'atletica e opposti complementari, Daisy e Sara si raccontano in un episodio pieno di verità e risate. Partono da una domanda semplice — cosa ci accomuna? — e disegnano la mappa di un'amicizia che unisce differenze di carattere, routine condivise e rituali pre‑gara. Tra confessioni “da camera” (il bigliettino segreto prima della finale), scherzi sul disordine, giochi da tavolo mai iniziati e playlist opposte, emergono due modi di stare in pedana. Si parla di emozioni, pensieri intrusivi, arte di restare presenti, gratitudine e trasformare stanchezza in energia. Sara racconta il suo percorso per non ingigantire i problemi Daisy rivendica il diritto alla concretezza. E c'è il loro ruolo nel gruppo: Daisy “colla” tra specialità e nazioni Sara forza silenziosa che spinge a fare spazio a se stessi. Un episodio che parla ai giovani: responsabilità, fragilità, fiducia, e la promessa di uscire dalla pedana col sorriso.
Davanti allo shaker Lorenzo Bacci(Tiro a Segno) e Luca Beccaro(Kayak): tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
Un tiro solo, una sola possibilità: alle Olimpiadi di Parigi Diana Bacosi e Gabriele Rossetti hanno saputo interpretare al meglio quel momento, regalando all'Italia ancora una volta una medaglia del metallo più pregiato. Davanti ai nostri microfoni rivivono quel momento ma anche tanto altro: gli atleti shakerati sono liberi di mixare i temi ed esprimersi in questo cocktail sportivo.
Cos'hanno in comune due velocisti e una nuotatrice? Scopritelo in quest'episodio di Shakerati, dove a versare le emozioni nel cocktail dei racconti sono questa volta la nuotatrice la campionessa europea nella staffetta 4x200 (Berlino 2014) Stefania Pirozzi ed i campioni olimpici di Tokyo nella staffetta 4x100, Filippo Tortu e Fausto Desalu.
Dietro ogni stoccata, nella preparazione di ogni fendente, si condensa la storia centenaria della disciplina italiana per eccellenza, per cultura e vittorie. Su SportFace un'intervista con il presidente FIS Luigi Mazzone per guardare allo stato dell'arte della scherma italiana.
Nonostante sia la judoka più forte del mondo, Alice Bellandi resta una ragazza umile e determinata. Campionessa olimpica e mondiale in carica, Alice ripercorre la propria carriera, sottolineando l'importanza delle cadute e la determinazione nel sapersi rialzare.
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