Atleti Shakerati
Davanti allo shaker Giulio Dressino e Nicola Ripamonti: i due canottieri, tra aneddoti e retroscena, si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
Davanti allo shaker Giulio Dressino e Nicola Ripamonti: i due canottieri, tra aneddoti e retroscena, si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
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Dai test con sistemi di rilevamento 3D al CPO di Formia con Luminosa Bogliolo e Lorenzo Perini, fino all'analisi tecnologica del salto in alto e alle innovazioni applicate alla nazionale di snowboard, scopriamo come la scienza e le nuove tecnologie stiano rivoluzionando lo studio e il miglioramento delle performance sportive.
Dall'esperienza di Marcell Jacobs alla preparazione della nazionale femminile di ciclismo su pista, scopriamo il ruolo fondamentale dell'aerodinamica nella performance sportiva. Tra scudi aerodinamici e test in galleria del vento presso il Politecnico di Milano, atleti e tecnici lavorano per ottimizzare ogni dettaglio e migliorare le prestazioni.
Su Sportface TV il grande spettacolo internazionale del Tiro a Volo: in Kazakistan si è imposto il turco N.Tolga Tuncer, oro con 29/30. Sul podio anche lo statunitense Derrik Mein, d'argento con 28/30, ed il cinese Ying Qi, di bronzo con 23/25. Buona prestazione per l'italiano Massimo Fabrizi, quasi perfetto in qualificazione, che ha chiuso la prova al 7° posto.
L'Aquila è il simbolo dell'impegno e della rinascita: dove l'Esercito ha ricostruito, la FITAV celebra il suo anniversario con una kermesse che celebra l'impegno delle Forze Armate nello sport attraverso il racconto ed il supporto tra le persone degli atleti del Tiro a Volo.
È andata in scena sulle pedane del Tav Sant'Uberto la diciannovesima edizione del Campionato Italiano di Para-Trap, appuntamento che ha assegnato i Titoli Tricolore 2026 nelle tre classificazioni funzionali della disciplina paralimpica, ovvero PT1, tiratori in carrozzina, PT2, atleti con disabilità agli arti inferiori, e PT3, tiratori con disabilità agli arti superiori.
L'Europeo Sporting 2026 da Vetralla, che ha ospitato i migliori tiratori di una disciplina che richiede nervi d'acciaio e grande preparazione. Tutte le immagini della gara ma non solo: grazie al contributo dei protagonisti, emerge un racconto immersivo di questo sport, a 360°.
Due campionesse ad un tavolo: niente scalette rigide, niente cronometri. Le "stoccate" per le schermitrici Alberta Santuccio e Giulia Rizzi vengono pescate da uno shaker per cocktail e rivolte l'un l'altra dalle stesse atlete, che “mixano" a piacimento i contenuti della conversazione ed il ritmo coi quali gustarli.
Davanti allo shaker Giulio Dressino e Nicola Ripamonti: i due canottieri, tra aneddoti e retroscena, si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
Cos'hanno in comune due velocisti e una nuotatrice? Scopritelo in quest'episodio di Shakerati, dove a versare le emozioni nel cocktail dei racconti sono questa volta la nuotatrice la campionessa europea nella staffetta 4x200 (Berlino 2014) Stefania Pirozzi ed i campioni olimpici di Tokyo nella staffetta 4x100, Filippo Tortu e Fausto Desalu.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Livio Berruti e Irene Camber. Un pomeriggio di fine estate a Roma si trasforma in sogno, quando nei 200 metri un italiano esce dalla curva davanti a tutti e scrive una pagina memorabile della velocità azzurra. Poi il racconto si sposta a Helsinki, in una notte carica di tensione ed emozione, dove arriva il primo oro femminile della scherma italiana, naturalmente nel fioretto.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato dal Foro Italico in occasione della quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix, ospitiamo Ludovico Iurlaro, giovane protagonista del taekwondo italiano. Un confronto sincero in cui Iurlaro racconta il suo percorso sportivo, dagli inizi fino alle competizioni internazionali, soffermandosi sui sacrifici, le sfide quotidiane e gli obiettivi che continuano a motivarlo. Tra allenamenti, emozioni e momenti decisivi della sua carriera, emerge il ritratto di un atleta determinato, pronto a mettersi costantemente alla prova per crescere dentro e fuori dal tatami. Un viaggio tra passione, disciplina e sogni da inseguire, registrato durante il Roma World Taekwondo Grand Prix, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario mondiale, che per la quinta edizione consecutiva anima il Foro Italico con i migliori atleti della disciplina.
Andrea Dallavalle, argento mondiale nel triplo ai Mondiali di Tokyo, dialoga con Valerio “Fayna” Spinella di Sky in un episodio tra tecnica, emozioni e ironia. Si parte dal podio storico e dal salto da 17.64 che ha cambiato la gara: Andrea rivive tensione, paura di restare fuori e la gioia dell'abbraccio con gli avversari. Non mancano dettagli tecnici: fasi del salto, gestione di ginocchio e caviglia, lotta con gli infortuni. Ma Arigatò‑ni non è solo cronaca: Andrea racconta la vita da ragazzo, Piacenza, moto, fantacalcio e i rituali di Tokyo tra Shibuya e Tokyo Tower. Con Fayna l'intervista diventa gioco: battute, regali da scartare in diretta, formazioni discusse con la stessa intensità dei salti. Un episodio che svela dietro le quinte, leggerezza e sogni futuri, unendo giornalismo brillante e spontaneità di un atleta che sa ridere, competere e guardare avanti. (S1 E03)
Antonella Palmisano e María Pérez inaugurano il viaggio di Arigatò-ni. Due marciatrici che, oltre a essere rivali in pista, sono grandi amiche nella vita. Una è italiana, l'altra spagnola: insieme raccontano il legame che va oltre le medaglie e i traguardi.
Compagne di mille trasferte, coinquiline d'atletica e opposti complementari, Daisy e Sara si raccontano in un episodio pieno di verità e risate. Partono da una domanda semplice — cosa ci accomuna? — e disegnano la mappa di un'amicizia che unisce differenze di carattere, routine condivise e rituali pre‑gara. Tra confessioni “da camera” (il bigliettino segreto prima della finale), scherzi sul disordine, giochi da tavolo mai iniziati e playlist opposte, emergono due modi di stare in pedana. Si parla di emozioni, pensieri intrusivi, arte di restare presenti, gratitudine e trasformare stanchezza in energia. Sara racconta il suo percorso per non ingigantire i problemi Daisy rivendica il diritto alla concretezza. E c'è il loro ruolo nel gruppo: Daisy “colla” tra specialità e nazioni Sara forza silenziosa che spinge a fare spazio a se stessi. Un episodio che parla ai giovani: responsabilità, fragilità, fiducia, e la promessa di uscire dalla pedana col sorriso.
Nel 1968, dopo la straordinaria impresa di circumnavigazione del globo in solitaria di sir Francis Chichester, "The Sunday Times" annuncia la messa a disposizione di importanti premi per chi voglia tentare di bissare quel successo. Tra di essi si trovano il francese Bernard Moitessier e Donald Crowhurst, un trentaseienne padre di famiglia (4 figli) titolare di un'azienda produttrice di materiali elettronici per la navigazione. Quest'ultimo trova chi gli finanzia la messa a punto di un trimarano. L'accordo è il seguente: se Crowhurst porterà a termine l'impresa il costo dell'imbarcazione sarà tutto a carico del finanziatore. In caso di abbandono sarà il navigatore a caricarsi dell'intero costo mandando così in fallimento la sua azienda.
Jimmy Grimble è un timido ragazzo che frequenta la scuola a Manchester. Tuttavia, grazie al calcio e ad alcuni scarpini speciali, riesce ad acquisire la sicurezza necessaria per avere successo.
Livio Berruti e Irene Camber. Un pomeriggio di fine estate a Roma si trasforma in sogno, quando nei 200 metri un italiano esce dalla curva davanti a tutti e scrive una pagina memorabile della velocità azzurra. Poi il racconto si sposta a Helsinki, in una notte carica di tensione ed emozione, dove arriva il primo oro femminile della scherma italiana, naturalmente nel fioretto.
Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
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