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Lo stato della nobile arte in Italia attraverso le parole del presidente della Federazione Pugilato (FPI), che celebra quest'anno i 110 anni di storia, tra antiche certezze e nuove sfide. Intervista di Giorgia Rossi
Lo stato della nobile arte in Italia attraverso le parole del presidente della Federazione Pugilato (FPI), che celebra quest'anno i 110 anni di storia, tra antiche certezze e nuove sfide. Intervista di Giorgia Rossi
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I Campionati di Società Assoluti 2026 hanno regalato un intenso fine settimana di atletica leggera, con le migliori società italiane impegnate nella corsa ai titoli nazionali. Tra gare in pista, concorsi e staffette, atleti e squadre si sono sfidati ad alto livello per conquistare punti preziosi e determinare le classifiche finali. Un appuntamento che ha confermato il valore dell'atletica italiana, tra prestazioni di rilievo, spirito di squadra e grande spettacolo sportivo.
Luigi è il capitano della nazionale italiana di pallanuoto paralimpica. A causa di un incidente stradale ha perso l'uso delle gambe e da oltre venti anni si muove in sedia a rotelle. Il film narra la sua quotidianità e la preparazione al campionato nazionale di pallanuoto paralimpica. Gli allenamenti e le partite della squadra, si alternano ad interviste e momenti personali del protagonista.
Deep dive alla scoperta della “locomotiva dello sport italiano”: intervista con Stefano Mei, presidente della Federazione di Atletica Leggera Italiana, tra racconto dei successi passati e presenti e prospettive per la crescita del movimento italiano.
Dietro ogni stoccata, nella preparazione di ogni fendente, si condensa la storia centenaria della disciplina italiana per eccellenza, per cultura e vittorie. Su SportFace un'intervista con il presidente FIS Luigi Mazzone per guardare allo stato dell'arte della scherma italiana.
Caterina Vacchi è la prima italiana a divenire executive board member di World Triathlon: la disciplina negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, e la vicepresidente delle stessa Fitri svela le attività poste in essere per arrivare ad un traguardo storico in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles '28.
Nonostante sia la judoka più forte del mondo, Alice Bellandi resta una ragazza umile e determinata. Campionessa olimpica e mondiale in carica, Alice ripercorre la propria carriera, sottolineando l'importanza delle cadute e la determinazione nel sapersi rialzare.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato durante la quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix al Foro Italico, ospitiamo Vito Dell'Aquila, vincitore della medaglia d'oro nella tappa romana del circuito mondiale. Con lui parliamo dell'importanza della preparazione mentale, del lavoro che lo ha portato a superare le difficoltà degli ultimi anni e degli obiettivi che guarda con ambizione. Un racconto tra sacrifici, impegno e il legame speciale con Roma, la sua seconda casa.
Mara Navarria, campionessa olimpica di spada a Parigi 2024, ripercorre carriera, fatica e segreti di longevità in pedana.
Lo stato della nobile arte in Italia attraverso le parole del presidente della Federazione Pugilato (FPI), che celebra quest'anno i 110 anni di storia, tra antiche certezze e nuove sfide. Intervista di Giorgia Rossi
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato in occasione della quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix al Foro Italico, ospitiamo Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani. Un confronto sui temi centrali dello sport italiano, dal valore educativo dell'attività sportiva all'importanza dei grandi eventi internazionali per la promozione del Paese e la crescita delle nuove generazioni. Con il ministro Abodi approfondiamo le sfide e le opportunità del sistema sportivo italiano, tra inclusione, formazione e sviluppo.
La 3ª e ultima tappa della Coppa Italia Lead 2026 va in scena a Campitello di Fassa, sulle pareti dell'ADEL Climbing Wall, in un weekend decisivo per l'assegnazione del circuito nazionale. I migliori specialisti italiani della disciplina si sfidano su vie tecniche e selettive, in una gara che mette alla prova resistenza, tecnica e gestione della pressione. Dopo le tappe di Pero e Varese, la Val di Fassa ospita l'atto conclusivo della Coppa, con punti determinanti per la classifica finale e la conquista del trofeo 2026
Compagne di mille trasferte, coinquiline d'atletica e opposti complementari, Daisy e Sara si raccontano in un episodio pieno di verità e risate. Partono da una domanda semplice — cosa ci accomuna? — e disegnano la mappa di un'amicizia che unisce differenze di carattere, routine condivise e rituali pre‑gara. Tra confessioni “da camera” (il bigliettino segreto prima della finale), scherzi sul disordine, giochi da tavolo mai iniziati e playlist opposte, emergono due modi di stare in pedana. Si parla di emozioni, pensieri intrusivi, arte di restare presenti, gratitudine e trasformare stanchezza in energia. Sara racconta il suo percorso per non ingigantire i problemi Daisy rivendica il diritto alla concretezza. E c'è il loro ruolo nel gruppo: Daisy “colla” tra specialità e nazioni Sara forza silenziosa che spinge a fare spazio a se stessi. Un episodio che parla ai giovani: responsabilità, fragilità, fiducia, e la promessa di uscire dalla pedana col sorriso.
La 3ª tappa della Coppa Italia Paraclimbing 2026 chiude il circuito nazionale con le finali decisive della stagione. Gli atleti delle categorie AL, AU, B e RP si sfidano in una gara ad alta intensità, dove ogni salita può cambiare la classifica generale. In palio non solo la vittoria di tappa, ma anche i titoli finali della Coppa Italia 2026, al termine di un percorso iniziato con le prove precedenti del circuito nazionale.
Luigi è il capitano della nazionale italiana di pallanuoto paralimpica. A causa di un incidente stradale ha perso l'uso delle gambe e da oltre venti anni si muove in sedia a rotelle. Il film narra la sua quotidianità e la preparazione al campionato nazionale di pallanuoto paralimpica. Gli allenamenti e le partite della squadra, si alternano ad interviste e momenti personali del protagonista.
Jimmy Grimble è un timido ragazzo che frequenta la scuola a Manchester. Tuttavia, grazie al calcio e ad alcuni scarpini speciali, riesce ad acquisire la sicurezza necessaria per avere successo.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Livio Berruti e Irene Camber. Un pomeriggio di fine estate a Roma si trasforma in sogno, quando nei 200 metri un italiano esce dalla curva davanti a tutti e scrive una pagina memorabile della velocità azzurra. Poi il racconto si sposta a Helsinki, in una notte carica di tensione ed emozione, dove arriva il primo oro femminile della scherma italiana, naturalmente nel fioretto.
Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
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