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Mara Navarria, campionessa olimpica di spada a Parigi 2024, ripercorre carriera, fatica e segreti di longevità in pedana.
Mara Navarria, campionessa olimpica di spada a Parigi 2024, ripercorre carriera, fatica e segreti di longevità in pedana.
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Mentre sta giocando la più importante partita di football della sua vita con la squadra del liceo, Scott Murphy si infortuna ad un ginocchio, compromettendo la sua carriera agonistica. Costretto a rinunciare al sogno, Scott si dedica a una piccola fattoria e al volontariato, fino a quando, 15 anni dopo il grave infortunio, riceve la possibilità di ritornare indietro e cambiare la storia.
Dai risultati e le ambizioni dei ciclisti azzurri fino al tema della sicurezza in strada. Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione Ciclistica Italiana, spiega non solo obiettivi e sfide sportive, ma anche le proposte per ridurre il numero di incidenti e tutelare chi usa la bici.
Caterina Vacchi è la prima italiana a divenire executive board member di World Triathlon: la disciplina negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, e la vicepresidente delle stessa Fitri svela le attività poste in essere per arrivare ad un traguardo storico in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles '28.
L'arrampicata sportiva sta vivendo una fase di forte crescita, spinta dall'esordio alle Olimpiadi di Tokyo e da un'intensa attività di promozione sul territorio, con nuove pareti e istruttori qualificati. Ne parliamo con il Presidente Battistella. La FASI è stata inoltre la prima federazione ad aderire al progetto Sportface con il canale Climbing TV.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato in occasione della quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix al Foro Italico, ospitiamo Gabriele Sguerri, protagonista nelle specialità Poomsae e Freestyle. Con lui parliamo di un lato del taekwondo meno conosciuto al grande pubblico ma altamente spettacolare, fatto di tecnica, precisione, creatività ed espressione atletica. Sguerri racconta il suo percorso, gli allenamenti e le peculiarità di discipline che uniscono tradizione e innovazione, offrendo uno sguardo diverso sul mondo del taekwondo.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato durante la quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix al Foro Italico, ospitiamo Simone Alessio, medaglia d'argento nella tappa romana del circuito mondiale. Con lui parliamo di obiettivi futuri, del rapporto tra talento e impegno, delle difficoltà legate al taglio del peso e dell'amicizia con Vito Dell'Aquila. Un racconto tra sacrifici, crescita personale e ambizioni ai massimi livelli del taekwondo internazionale.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato durante la quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix al Foro Italico, ospitiamo Andrea Conti. Con lui parliamo del nuovo sistema elettronico nel taekwondo, delle differenze di visibilità tra gli sport considerati di “Serie A” e quelli di “Serie B”, e dell'importanza del lavoro quotidiano per raggiungere risultati ad alto livello. Spazio anche al ruolo sempre più centrale della psicologia nello sport, elemento fondamentale nella preparazione e nella performance degli atleti.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato durante la quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix al Foro Italico, ospitiamo Angelo Cito, presidente della Federazione Italiana Taekwondo. Con lui facciamo il punto sullo stato di salute del movimento italiano, sulla crescita del taekwondo negli ultimi anni e sulle prospettive future della disciplina. Un confronto sul lavoro della federazione, sui giovani talenti e sull'importanza di eventi internazionali come il Grand Prix di Roma per la promozione dello sport nel nostro Paese.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato durante la quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix al Foro Italico, ospitiamo Vito Dell'Aquila, vincitore della medaglia d'oro nella tappa romana del circuito mondiale. Con lui parliamo dell'importanza della preparazione mentale, del lavoro che lo ha portato a superare le difficoltà degli ultimi anni e degli obiettivi che guarda con ambizione. Un racconto tra sacrifici, impegno e il legame speciale con Roma, la sua seconda casa.
Folgaria è stata il palcoscenico dei Campionati Assoluti e d'Insieme di Ginnastica Ritmica 2026, l'appuntamento più prestigioso della stagione nazionale. Per tre giorni le migliori ginnaste italiane si sono sfidate al Palaghiaccio tra esercizi individuali e prove d'insieme, regalando spettacolo, eleganza e altissimo livello tecnico. Un weekend di grande sport che ha assegnato i titoli italiani e celebrato il talento delle protagoniste della ginnastica ritmica azzurra.
La seconda puntata di All Around ci riporta a Jesolo per incontrare le atlete internazionali della ginnastica artistica. Il nuovo format di Sportface racconta le atlete nella loro dimensione più autentica, andando oltre la performance e portando lo spettatore dentro il loro mondo, tra emozioni, sacrifici e percorsi di vita che si intrecciano con la ginnastica artistica. Si parte dalle origini e della scintilla che ha acceso la passione per la ginnastica. Da lì, il racconto si addentra nelle difficoltà gli infortuni, i momenti di crisi, la tentazione di mollare. È qui che emerge la parte più umana delle atlete, quella che spesso resta invisibile agli occhi del pubblico, ma che definisce davvero il loro percorso dentro e fuori dalla pedana.
All Around è il nuovo format di Sportface pensato per raccontare le atlete nella loro dimensione più autentica, andando oltre la performance e portando lo spettatore dentro il loro mondo. Un progetto che le racconta non solo come sportive, ma anche come persone, tra emozioni, sacrifici e percorsi di vita che si intrecciano con la ginnastica artistica. Si parte dalle origini, con il ricordo del primo ingresso in palestra e della scintilla che ha acceso la passione per la ginnastica. Da lì, il racconto si addentra nelle difficoltà: gli infortuni, i momenti di crisi, la tentazione di mollare. È qui che emerge la parte più umana delle atlete, quella che spesso resta invisibile agli occhi del pubblico, ma che definisce davvero il loro percorso dentro e fuori dalla pedana.
Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Livio Berruti e Irene Camber. Un pomeriggio di fine estate a Roma si trasforma in sogno, quando nei 200 metri un italiano esce dalla curva davanti a tutti e scrive una pagina memorabile della velocità azzurra. Poi il racconto si sposta a Helsinki, in una notte carica di tensione ed emozione, dove arriva il primo oro femminile della scherma italiana, naturalmente nel fioretto.
Antonella Palmisano e María Pérez inaugurano il viaggio di Arigatò-ni. Due marciatrici che, oltre a essere rivali in pista, sono grandi amiche nella vita. Una è italiana, l'altra spagnola: insieme raccontano il legame che va oltre le medaglie e i traguardi.
Nadia Battocletti con Valerio “Fayna” Spinella. Due medaglie mondiali a Tokyo, una voce giovane ma già matura, un talento che corre leggero e profondo. Nadia Battocletti si racconta in compagnia di Valerio “Fayna” Spinella in un episodio che unisce emozione e lucidità.
Federica Curiazzi e Alexandrina Mihai chiudono la stagione camminando allo stesso passo pur da strade diverse. Dopo un'intro ASMR da influencer, ripercorrono l'amicizia nata tra Ostia e gli allenamenti a Bergamo, tra coach Sala e Cortinovis. Il cuore dell'episodio è un gioco di specchi: l'esperienza e i chilometri di Federica, la velocità e il focus “zen” di Alexandrina. Si parla di distanze crescenti, della 50 km simbolica per le donne, degli infortuni affrontati con pazienza e di come la testa tenga tutto insieme. Fuori dalla pista emergono due mondi: Federica prof/guida turistica, Alexandrina lettrice vorace e studentessa di psicologia. C'è spazio per il Fanta‑atletica: make‑up e brillantini vs. comodità in gara. Tokyo fa da cornice, tra Skytree, templi e manga ovunque. Il finale guarda al futuro: Los Angeles 2028 e più spazio alla marcia femminile. Un congedo leggero e autentico, tra risotti, pasta e complicità costruita dai chilometri.
Due campionesse ad un tavolo: niente scalette rigide, niente cronometri. Le "stoccate" per le schermitrici Alberta Santuccio e Giulia Rizzi vengono pescate da uno shaker per cocktail e rivolte l'un l'altra dalle stesse atlete, che “mixano" a piacimento i contenuti della conversazione ed il ritmo coi quali gustarli.
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