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Dalla storica medaglia di Tokyo alla preparazione in vista di Los Angeles. Fausto Desalu, oro nella staffetta 4x100 insieme a Jacobs, Tortu e Patta, racconta la propria vita dentro e fuori dalla pista, tra obiettivi e aneddoti personali.
Dalla storica medaglia di Tokyo alla preparazione in vista di Los Angeles. Fausto Desalu, oro nella staffetta 4x100 insieme a Jacobs, Tortu e Patta, racconta la propria vita dentro e fuori dalla pista, tra obiettivi e aneddoti personali.
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Si svolge alla Rockspot di Milano, sabato 28 Marzo, la seconda tappa del circuito di Coppa Italia Para Climbing 2026: un punto di svolta per l'intero movimento, visto che sarà possibile assistere per l'occasione a due nuove categorie di questa disciplina, Open Fisici e Open Visivi.
L'Aquila è il simbolo dell'impegno e della rinascita: dove l'Esercito ha ricostruito, la FITAV celebra il suo anniversario con una kermesse che celebra l'impegno delle Forze Armate nello sport attraverso il racconto ed il supporto tra le persone degli atleti del Tiro a Volo.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.
Nadia Battocletti con Valerio “Fayna” Spinella. Due medaglie mondiali a Tokyo, una voce giovane ma già matura, un talento che corre leggero e profondo. Nadia Battocletti si racconta in compagnia di Valerio “Fayna” Spinella in un episodio che unisce emozione e lucidità. (S1 E04)
Federica Curiazzi e Alexandrina Mihai chiudono la stagione camminando allo stesso passo pur da strade diverse. Dopo un'intro ASMR da influencer, ripercorrono l'amicizia nata tra Ostia e gli allenamenti a Bergamo, tra coach Sala e Cortinovis. Il cuore dell'episodio è un gioco di specchi: l'esperienza e i chilometri di Federica, la velocità e il focus “zen” di Alexandrina. Si parla di distanze crescenti, della 50 km simbolica per le donne, degli infortuni affrontati con pazienza e di come la testa tenga tutto insieme. Fuori dalla pista emergono due mondi: Federica prof/guida turistica, Alexandrina lettrice vorace e studentessa di psicologia. C'è spazio per il Fanta‑atletica: make‑up e brillantini vs. comodità in gara. Tokyo fa da cornice, tra Skytree, templi e manga ovunque. Il finale guarda al futuro: Los Angeles 2028 e più spazio alla marcia femminile. Un congedo leggero e autentico, tra risotti, pasta e complicità costruita dai chilometri.
Andrea Dallavalle, argento mondiale nel triplo ai Mondiali di Tokyo, dialoga con Valerio “Fayna” Spinella di Sky in un episodio tra tecnica, emozioni e ironia. Si parte dal podio storico e dal salto da 17.64 che ha cambiato la gara: Andrea rivive tensione, paura di restare fuori e la gioia dell'abbraccio con gli avversari. Non mancano dettagli tecnici: fasi del salto, gestione di ginocchio e caviglia, lotta con gli infortuni. Ma Arigatò‑ni non è solo cronaca: Andrea racconta la vita da ragazzo, Piacenza, moto, fantacalcio e i rituali di Tokyo tra Shibuya e Tokyo Tower. Con Fayna l'intervista diventa gioco: battute, regali da scartare in diretta, formazioni discusse con la stessa intensità dei salti. Un episodio che svela dietro le quinte, leggerezza e sogni futuri, unendo giornalismo brillante e spontaneità di un atleta che sa ridere, competere e guardare avanti. (S1 E03)
Diplomata in pianoforte al conservatorio, è una delle atlete che ha ascoltato più spesso l'inno di Mameli sul podio, visto che alle Olimpiadi ha conquistato 3 medaglie, ognuna di un metallo diverso: argento a Rio 2016, bronzo a squadre nel 2021 e oro a squadre a Parigi nel 2024: a tu per tu con Rossella Fiamingo, una delle stelle della spada italiana.
Dai risultati e le ambizioni dei ciclisti azzurri fino al tema della sicurezza in strada. Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione Ciclistica Italiana, spiega non solo obiettivi e sfide sportive, ma anche le proposte per ridurre il numero di incidenti e tutelare chi usa la bici.
Dalla storica medaglia di Tokyo alla preparazione in vista di Los Angeles. Fausto Desalu, oro nella staffetta 4x100 insieme a Jacobs, Tortu e Patta, racconta la propria vita dentro e fuori dalla pista, tra obiettivi e aneddoti personali.
L'arrampicata sportiva sta vivendo una fase di forte crescita, spinta dall'esordio alle Olimpiadi di Tokyo e da un'intensa attività di promozione sul territorio, con nuove pareti e istruttori qualificati. Ne parliamo con il Presidente Battistella. La FASI è stata inoltre la prima federazione ad aderire al progetto Sportface con il canale Climbing TV.
Davanti allo shaker Vito Dell'Aquila (Taekwondo) e la canottiera Valentina Rodini: tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive su tatami e canoa.
Nel 1968, dopo la straordinaria impresa di circumnavigazione del globo in solitaria di sir Francis Chichester, "The Sunday Times" annuncia la messa a disposizione di importanti premi per chi voglia tentare di bissare quel successo. Tra di essi si trovano il francese Bernard Moitessier e Donald Crowhurst, un trentaseienne padre di famiglia (4 figli) titolare di un'azienda produttrice di materiali elettronici per la navigazione. Quest'ultimo trova chi gli finanzia la messa a punto di un trimarano. L'accordo è il seguente: se Crowhurst porterà a termine l'impresa il costo dell'imbarcazione sarà tutto a carico del finanziatore. In caso di abbandono sarà il navigatore a caricarsi dell'intero costo mandando così in fallimento la sua azienda.
Motori roboanti, adrenalina e passione nel racconto della storia di un mito internazionale, Morbidelli. I mondiali, le sfide con i colossi giapponesi e la vocazione per i motori restituiscono il ritratto di un genio della meccanica e di uno sport fatto di fuoriclasse che mischiavano talento e follia. Il team Morbidelli, fra i tanti campioni, lanciò anche Graziano Rossi, papà di Valentino.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.
Livio Berruti e Irene Camber. Un pomeriggio di fine estate a Roma si trasforma in sogno, quando nei 200 metri un italiano esce dalla curva davanti a tutti e scrive una pagina memorabile della velocità azzurra. Poi il racconto si sposta a Helsinki, in una notte carica di tensione ed emozione, dove arriva il primo oro femminile della scherma italiana, naturalmente nel fioretto.
Le pedane del Club Tangerois de Tir hanno inaugurato la stagione internazionale 2026 di tiro a volo, regalando le prime emozioni e i primi verdetti dell'anno.
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