Jimmy Grimble
Jimmy Grimble è un timido ragazzo che frequenta la scuola a Manchester. Tuttavia, grazie al calcio e ad alcuni scarpini speciali, riesce ad acquisire la sicurezza necessaria per avere successo.
Jimmy Grimble è un timido ragazzo che frequenta la scuola a Manchester. Tuttavia, grazie al calcio e ad alcuni scarpini speciali, riesce ad acquisire la sicurezza necessaria per avere successo.
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La capitale dell'Azerbaijan è pronta ad ospitare la Coppa del Mondo di Ginnastica Ritmica FIG, presso la National Gymnastics Arena. Il torneo riunirà alcuni dei ginnasti più talentuosi del mondo, che si sfideranno sia in esercizi individuali che di gruppo, mettendo in mostra le proprie abilità su uno dei palcoscenici più prestigiosi di questo sport.
Antonella Palmisano e María Pérez inaugurano il viaggio di Arigatò-ni. Due marciatrici che, oltre a essere rivali in pista, sono grandi amiche nella vita. Una è italiana, l'altra spagnola: insieme raccontano il legame che va oltre le medaglie e i traguardi.
Federica Curiazzi e Alexandrina Mihai chiudono la stagione camminando allo stesso passo pur da strade diverse. Dopo un'intro ASMR da influencer, ripercorrono l'amicizia nata tra Ostia e gli allenamenti a Bergamo, tra coach Sala e Cortinovis. Il cuore dell'episodio è un gioco di specchi: l'esperienza e i chilometri di Federica, la velocità e il focus “zen” di Alexandrina. Si parla di distanze crescenti, della 50 km simbolica per le donne, degli infortuni affrontati con pazienza e di come la testa tenga tutto insieme. Fuori dalla pista emergono due mondi: Federica prof/guida turistica, Alexandrina lettrice vorace e studentessa di psicologia. C'è spazio per il Fanta‑atletica: make‑up e brillantini vs. comodità in gara. Tokyo fa da cornice, tra Skytree, templi e manga ovunque. Il finale guarda al futuro: Los Angeles 2028 e più spazio alla marcia femminile. Un congedo leggero e autentico, tra risotti, pasta e complicità costruita dai chilometri.
Compagne di mille trasferte, coinquiline d'atletica e opposti complementari, Daisy e Sara si raccontano in un episodio pieno di verità e risate. Partono da una domanda semplice — cosa ci accomuna? — e disegnano la mappa di un'amicizia che unisce differenze di carattere, routine condivise e rituali pre‑gara. Tra confessioni “da camera” (il bigliettino segreto prima della finale), scherzi sul disordine, giochi da tavolo mai iniziati e playlist opposte, emergono due modi di stare in pedana. Si parla di emozioni, pensieri intrusivi, arte di restare presenti, gratitudine e trasformare stanchezza in energia. Sara racconta il suo percorso per non ingigantire i problemi Daisy rivendica il diritto alla concretezza. E c'è il loro ruolo nel gruppo: Daisy “colla” tra specialità e nazioni Sara forza silenziosa che spinge a fare spazio a se stessi. Un episodio che parla ai giovani: responsabilità, fragilità, fiducia, e la promessa di uscire dalla pedana col sorriso.
Andrea Dallavalle, argento mondiale nel triplo ai Mondiali di Tokyo, dialoga con Valerio “Fayna” Spinella di Sky in un episodio tra tecnica, emozioni e ironia. Si parte dal podio storico e dal salto da 17.64 che ha cambiato la gara: Andrea rivive tensione, paura di restare fuori e la gioia dell'abbraccio con gli avversari. Non mancano dettagli tecnici: fasi del salto, gestione di ginocchio e caviglia, lotta con gli infortuni. Ma Arigatò‑ni non è solo cronaca: Andrea racconta la vita da ragazzo, Piacenza, moto, fantacalcio e i rituali di Tokyo tra Shibuya e Tokyo Tower. Con Fayna l'intervista diventa gioco: battute, regali da scartare in diretta, formazioni discusse con la stessa intensità dei salti. Un episodio che svela dietro le quinte, leggerezza e sogni futuri, unendo giornalismo brillante e spontaneità di un atleta che sa ridere, competere e guardare avanti.
Nadia Battocletti con Valerio “Fayna” Spinella. Due medaglie mondiali a Tokyo, una voce giovane ma già matura, un talento che corre leggero e profondo. Nadia Battocletti si racconta in compagnia di Valerio “Fayna” Spinella in un episodio che unisce emozione e lucidità.
La prima giornata dei Campionati Assoluti Indoor di Ancona 2026 si apre con grande energia e aspettative elevate. Le batterie delle gare veloci inaugurano il programma, mentre gli atleti cercano subito il miglior tempo per accedere alle finali. Il pubblico assiste a prestazioni di alto livello già dalle prime ore, con giovani promesse che sfidano i nomi più affermati. Nei salti e nei lanci indoor si registrano misure interessanti, segnale di una stagione che promette spettacolo. L'atmosfera è carica di tensione positiva, tra concentrazione e voglia di emergere, in una cornice organizzativa impeccabile.
I Campionati di Società Assoluti 2026 hanno regalato un intenso fine settimana di atletica leggera, con le migliori società italiane impegnate nella corsa ai titoli nazionali. Tra gare in pista, concorsi e staffette, atleti e squadre si sono sfidati ad alto livello per conquistare punti preziosi e determinare le classifiche finali. Un appuntamento che ha confermato il valore dell'atletica italiana, tra prestazioni di rilievo, spirito di squadra e grande spettacolo sportivo.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Andrea Dallavalle, argento mondiale nel triplo ai Mondiali di Tokyo, dialoga con Valerio “Fayna” Spinella di Sky in un episodio tra tecnica, emozioni e ironia. Si parte dal podio storico e dal salto da 17.64 che ha cambiato la gara: Andrea rivive tensione, paura di restare fuori e la gioia dell'abbraccio con gli avversari. Non mancano dettagli tecnici: fasi del salto, gestione di ginocchio e caviglia, lotta con gli infortuni. Ma Arigatò‑ni non è solo cronaca: Andrea racconta la vita da ragazzo, Piacenza, moto, fantacalcio e i rituali di Tokyo tra Shibuya e Tokyo Tower. Con Fayna l'intervista diventa gioco: battute, regali da scartare in diretta, formazioni discusse con la stessa intensità dei salti. Un episodio che svela dietro le quinte, leggerezza e sogni futuri, unendo giornalismo brillante e spontaneità di un atleta che sa ridere, competere e guardare avanti.
Nadia Battocletti con Valerio “Fayna” Spinella. Due medaglie mondiali a Tokyo, una voce giovane ma già matura, un talento che corre leggero e profondo. Nadia Battocletti si racconta in compagnia di Valerio “Fayna” Spinella in un episodio che unisce emozione e lucidità.
Antonella Palmisano e María Pérez inaugurano il viaggio di Arigatò-ni. Due marciatrici che, oltre a essere rivali in pista, sono grandi amiche nella vita. Una è italiana, l'altra spagnola: insieme raccontano il legame che va oltre le medaglie e i traguardi.
Compagne di mille trasferte, coinquiline d'atletica e opposti complementari, Daisy e Sara si raccontano in un episodio pieno di verità e risate. Partono da una domanda semplice — cosa ci accomuna? — e disegnano la mappa di un'amicizia che unisce differenze di carattere, routine condivise e rituali pre‑gara. Tra confessioni “da camera” (il bigliettino segreto prima della finale), scherzi sul disordine, giochi da tavolo mai iniziati e playlist opposte, emergono due modi di stare in pedana. Si parla di emozioni, pensieri intrusivi, arte di restare presenti, gratitudine e trasformare stanchezza in energia. Sara racconta il suo percorso per non ingigantire i problemi Daisy rivendica il diritto alla concretezza. E c'è il loro ruolo nel gruppo: Daisy “colla” tra specialità e nazioni Sara forza silenziosa che spinge a fare spazio a se stessi. Un episodio che parla ai giovani: responsabilità, fragilità, fiducia, e la promessa di uscire dalla pedana col sorriso.
Davanti allo shaker Giulio Dressino e Nicola Ripamonti: i due canottieri, tra aneddoti e retroscena, si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
Due campionesse ad un tavolo: niente scalette rigide, niente cronometri. Le "stoccate" per le schermitrici Alberta Santuccio e Giulia Rizzi vengono pescate da uno shaker per cocktail e rivolte l'un l'altra dalle stesse atlete, che “mixano" a piacimento i contenuti della conversazione ed il ritmo coi quali gustarli.
Un tiro solo, una sola possibilità: alle Olimpiadi di Parigi Diana Bacosi e Gabriele Rossetti hanno saputo interpretare al meglio quel momento, regalando all'Italia ancora una volta una medaglia del metallo più pregiato. Davanti ai nostri microfoni rivivono quel momento ma anche tanto altro: gli atleti shakerati sono liberi di mixare i temi ed esprimersi in questo cocktail sportivo.
Cos'hanno in comune due velocisti e una nuotatrice? Scopritelo in quest'episodio di Shakerati, dove a versare le emozioni nel cocktail dei racconti sono questa volta la nuotatrice la campionessa europea nella staffetta 4x200 (Berlino 2014) Stefania Pirozzi ed i campioni olimpici di Tokyo nella staffetta 4x100, Filippo Tortu e Fausto Desalu.
Caterina Vacchi è la prima italiana a divenire executive board member di World Triathlon: la disciplina negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, e la vicepresidente delle stessa Fitri svela le attività poste in essere per arrivare ad un traguardo storico in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles '28.
Jimmy Grimble è un timido ragazzo che frequenta la scuola a Manchester. Tuttavia, grazie al calcio e ad alcuni scarpini speciali, riesce ad acquisire la sicurezza necessaria per avere successo.
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