Atleti Shakerati
Davanti allo shaker Lorenzo Bacci(Tiro a Segno) e Luca Beccaro(Kayak): tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
Davanti allo shaker Lorenzo Bacci(Tiro a Segno) e Luca Beccaro(Kayak): tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
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Luca Viale e Rahel Valerio nella sciabola, Davide Rocco Iaquinta e Livia Pontello nel fioretto sono gli ultimi vincitori delle “armi convenzionali” del 62° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving di Riccione. In una domenica speciale, aperta dalle emozioni della Festa della Scherma Paralimpica Under 14, è andata in scena la quarta giornata del GPG, con un doppio successo di “fratelli d'arte”.
Antonella Palmisano e María Pérez inaugurano il viaggio di Arigatò-ni. Due marciatrici che, oltre a essere rivali in pista, sono grandi amiche nella vita. Una è italiana, l'altra spagnola: insieme raccontano il legame che va oltre le medaglie e i traguardi.
Federica Curiazzi e Alexandrina Mihai chiudono la stagione camminando allo stesso passo pur da strade diverse. Dopo un'intro ASMR da influencer, ripercorrono l'amicizia nata tra Ostia e gli allenamenti a Bergamo, tra coach Sala e Cortinovis. Il cuore dell'episodio è un gioco di specchi: l'esperienza e i chilometri di Federica, la velocità e il focus “zen” di Alexandrina. Si parla di distanze crescenti, della 50 km simbolica per le donne, degli infortuni affrontati con pazienza e di come la testa tenga tutto insieme. Fuori dalla pista emergono due mondi: Federica prof/guida turistica, Alexandrina lettrice vorace e studentessa di psicologia. C'è spazio per il Fanta‑atletica: make‑up e brillantini vs. comodità in gara. Tokyo fa da cornice, tra Skytree, templi e manga ovunque. Il finale guarda al futuro: Los Angeles 2028 e più spazio alla marcia femminile. Un congedo leggero e autentico, tra risotti, pasta e complicità costruita dai chilometri.
Andrea Dallavalle, argento mondiale nel triplo ai Mondiali di Tokyo, dialoga con Valerio “Fayna” Spinella di Sky in un episodio tra tecnica, emozioni e ironia. Si parte dal podio storico e dal salto da 17.64 che ha cambiato la gara: Andrea rivive tensione, paura di restare fuori e la gioia dell'abbraccio con gli avversari. Non mancano dettagli tecnici: fasi del salto, gestione di ginocchio e caviglia, lotta con gli infortuni. Ma Arigatò‑ni non è solo cronaca: Andrea racconta la vita da ragazzo, Piacenza, moto, fantacalcio e i rituali di Tokyo tra Shibuya e Tokyo Tower. Con Fayna l'intervista diventa gioco: battute, regali da scartare in diretta, formazioni discusse con la stessa intensità dei salti. Un episodio che svela dietro le quinte, leggerezza e sogni futuri, unendo giornalismo brillante e spontaneità di un atleta che sa ridere, competere e guardare avanti. (S1 E03)
Nadia Battocletti con Valerio “Fayna” Spinella. Due medaglie mondiali a Tokyo, una voce giovane ma già matura, un talento che corre leggero e profondo. Nadia Battocletti si racconta in compagnia di Valerio “Fayna” Spinella in un episodio che unisce emozione e lucidità. (S1 E04)
Compagne di mille trasferte, coinquiline d'atletica e opposti complementari, Daisy e Sara si raccontano in un episodio pieno di verità e risate. Partono da una domanda semplice — cosa ci accomuna? — e disegnano la mappa di un'amicizia che unisce differenze di carattere, routine condivise e rituali pre‑gara. Tra confessioni “da camera” (il bigliettino segreto prima della finale), scherzi sul disordine, giochi da tavolo mai iniziati e playlist opposte, emergono due modi di stare in pedana. Si parla di emozioni, pensieri intrusivi, arte di restare presenti, gratitudine e trasformare stanchezza in energia. Sara racconta il suo percorso per non ingigantire i problemi Daisy rivendica il diritto alla concretezza. E c'è il loro ruolo nel gruppo: Daisy “colla” tra specialità e nazioni Sara forza silenziosa che spinge a fare spazio a se stessi. Un episodio che parla ai giovani: responsabilità, fragilità, fiducia, e la promessa di uscire dalla pedana col sorriso.
Il Meeting Internazionale Città di Savona 2026 regala spettacolo e grandi prestazioni nella tappa del World Athletics Continental Tour Bronze. Riflettori puntati sul ritorno di Marcell Jacobs, terzo nei 100 metri con 10”01 in una finale condizionata dal vento oltre i limiti regolamentari. Grande prova anche per Zaynab Dosso, vincitrice dei 100 femminili in 11”07, in un pomeriggio ricco di risultati di alto livello e sfide spettacolari sulla pista della Fontanassa.
Andrea Dallavalle, argento mondiale nel triplo ai Mondiali di Tokyo, dialoga con Valerio “Fayna” Spinella di Sky in un episodio tra tecnica, emozioni e ironia. Si parte dal podio storico e dal salto da 17.64 che ha cambiato la gara: Andrea rivive tensione, paura di restare fuori e la gioia dell'abbraccio con gli avversari. Non mancano dettagli tecnici: fasi del salto, gestione di ginocchio e caviglia, lotta con gli infortuni. Ma Arigatò‑ni non è solo cronaca: Andrea racconta la vita da ragazzo, Piacenza, moto, fantacalcio e i rituali di Tokyo tra Shibuya e Tokyo Tower. Con Fayna l'intervista diventa gioco: battute, regali da scartare in diretta, formazioni discusse con la stessa intensità dei salti. Un episodio che svela dietro le quinte, leggerezza e sogni futuri, unendo giornalismo brillante e spontaneità di un atleta che sa ridere, competere e guardare avanti. (S1 E03)
Antonella Palmisano e María Pérez inaugurano il viaggio di Arigatò-ni. Due marciatrici che, oltre a essere rivali in pista, sono grandi amiche nella vita. Una è italiana, l'altra spagnola: insieme raccontano il legame che va oltre le medaglie e i traguardi.
Federica Curiazzi e Alexandrina Mihai chiudono la stagione camminando allo stesso passo pur da strade diverse. Dopo un'intro ASMR da influencer, ripercorrono l'amicizia nata tra Ostia e gli allenamenti a Bergamo, tra coach Sala e Cortinovis. Il cuore dell'episodio è un gioco di specchi: l'esperienza e i chilometri di Federica, la velocità e il focus “zen” di Alexandrina. Si parla di distanze crescenti, della 50 km simbolica per le donne, degli infortuni affrontati con pazienza e di come la testa tenga tutto insieme. Fuori dalla pista emergono due mondi: Federica prof/guida turistica, Alexandrina lettrice vorace e studentessa di psicologia. C'è spazio per il Fanta‑atletica: make‑up e brillantini vs. comodità in gara. Tokyo fa da cornice, tra Skytree, templi e manga ovunque. Il finale guarda al futuro: Los Angeles 2028 e più spazio alla marcia femminile. Un congedo leggero e autentico, tra risotti, pasta e complicità costruita dai chilometri.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
Due campionesse ad un tavolo: niente scalette rigide, niente cronometri. Le "stoccate" per le schermitrici Alberta Santuccio e Giulia Rizzi vengono pescate da uno shaker per cocktail e rivolte l'un l'altra dalle stesse atlete, che “mixano" a piacimento i contenuti della conversazione ed il ritmo coi quali gustarli.
Davanti allo shaker Vito Dell'Aquila (Taekwondo) e la canottiera Valentina Rodini: tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive su tatami e canoa.
Davanti allo shaker Lorenzo Bacci(Tiro a Segno) e Luca Beccaro(Kayak): tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
Un tiro solo, una sola possibilità: alle Olimpiadi di Parigi Diana Bacosi e Gabriele Rossetti hanno saputo interpretare al meglio quel momento, regalando all'Italia ancora una volta una medaglia del metallo più pregiato. Davanti ai nostri microfoni rivivono quel momento ma anche tanto altro: gli atleti shakerati sono liberi di mixare i temi ed esprimersi in questo cocktail sportivo.
Diplomata in pianoforte al conservatorio, è una delle atlete che ha ascoltato più spesso l'inno di Mameli sul podio, visto che alle Olimpiadi ha conquistato 3 medaglie, ognuna di un metallo diverso: argento a Rio 2016, bronzo a squadre nel 2021 e oro a squadre a Parigi nel 2024: a tu per tu con Rossella Fiamingo, una delle stelle della spada italiana.
Mentre sta giocando la più importante partita di football della sua vita con la squadra del liceo, Scott Murphy si infortuna ad un ginocchio, compromettendo la sua carriera agonistica. Costretto a rinunciare al sogno, Scott si dedica a una piccola fattoria e al volontariato, fino a quando, 15 anni dopo il grave infortunio, riceve la possibilità di ritornare indietro e cambiare la storia.
L'arrampicata sportiva sta vivendo una fase di forte crescita, spinta dall'esordio alle Olimpiadi di Tokyo e da un'intensa attività di promozione sul territorio, con nuove pareti e istruttori qualificati. Ne parliamo con il Presidente Battistella. La FASI è stata inoltre la prima federazione ad aderire al progetto Sportface con il canale Climbing TV.
Nonostante sia la judoka più forte del mondo, Alice Bellandi resta una ragazza umile e determinata. Campionessa olimpica e mondiale in carica, Alice ripercorre la propria carriera, sottolineando l'importanza delle cadute e la determinazione nel sapersi rialzare.
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