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Dalla storica medaglia di Tokyo alla preparazione in vista di Los Angeles. Fausto Desalu, oro nella staffetta 4x100 insieme a Jacobs, Tortu e Patta, racconta la propria vita dentro e fuori dalla pista, tra obiettivi e aneddoti personali.
Dalla storica medaglia di Tokyo alla preparazione in vista di Los Angeles. Fausto Desalu, oro nella staffetta 4x100 insieme a Jacobs, Tortu e Patta, racconta la propria vita dentro e fuori dalla pista, tra obiettivi e aneddoti personali.
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L'unico film autobiografico autorizzato del campione Johan Cruijff, tre volte vincitore del Pallone d'oro, che negli anni settanta fu uomo simbolo della grande Nazionale olandese ed esponente del cosiddetto "calcio totale", manifestato in occasione di due entusiasmanti finali di mondiali: Monaco 1974 e Argentina 1978.
Motori roboanti, adrenalina e passione nel racconto della storia di un mito internazionale, Morbidelli. I mondiali, le sfide con i colossi giapponesi e la vocazione per i motori restituiscono il ritratto di un genio della meccanica e di uno sport fatto di fuoriclasse che mischiavano talento e follia. Il team Morbidelli, fra i tanti campioni, lanciò anche Graziano Rossi, papà di Valentino.
Cos'hanno in comune due velocisti e una nuotatrice? Scopritelo in quest'episodio di Shakerati, dove a versare le emozioni nel cocktail dei racconti sono questa volta la nuotatrice la campionessa europea nella staffetta 4x200 (Berlino 2014) Stefania Pirozzi ed i campioni olimpici di Tokyo nella staffetta 4x100, Filippo Tortu e Fausto Desalu.
Davanti allo shaker Giulio Dressino e Nicola Ripamonti: i due canottieri, tra aneddoti e retroscena, si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
Davanti allo shaker Vito Dell'Aquila (Taekwondo) e la canottiera Valentina Rodini: tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive su tatami e canoa.
Un tiro solo, una sola possibilità: alle Olimpiadi di Parigi Diana Bacosi e Gabriele Rossetti hanno saputo interpretare al meglio quel momento, regalando all'Italia ancora una volta una medaglia del metallo più pregiato. Davanti ai nostri microfoni rivivono quel momento ma anche tanto altro: gli atleti shakerati sono liberi di mixare i temi ed esprimersi in questo cocktail sportivo.
Due campionesse ad un tavolo: niente scalette rigide, niente cronometri. Le "stoccate" per le schermitrici Alberta Santuccio e Giulia Rizzi vengono pescate da uno shaker per cocktail e rivolte l'un l'altra dalle stesse atlete, che “mixano" a piacimento i contenuti della conversazione ed il ritmo coi quali gustarli.
Davanti allo shaker Lorenzo Bacci(Tiro a Segno) e Luca Beccaro(Kayak): tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
La seconda settimana del Giro d'Italia 2025 entra nel vivo della competizione con le prime vere montagne e tappe decisive per la classifica generale. Le salite iniziano a fare selezione, i big si affrontano a viso aperto e le strategie di squadra diventano fondamentali. Tra attacchi da lontano, crisi improvvise e colpi di scena, la corsa cambia volto e i pretendenti alla maglia si riducono progressivamente.
Il Campionato Italiano Lead 2026 incorona Laura Rigore e Giovanni Polacci. Al Centro Tecnico Federale FASI Arco Climbing Stadium, teatro della rassegna tricolore assoluta, i due atleti hanno conquistato il titolo nazionale in diretta su Sportface TV.
Nel mondo verticale dell'arrampicata sportiva, "Sport is my life" porta in primo piano le voci di nove talenti italiani che vivono la roccia come ossigeno. Irina Daziano condivide strategie e passioni femminili su pareti estreme. Stella Giacani, Michael Piccolruaz e Niccolò Antony Salvatore aprono il cuore: dai primi passi in palestra alle competizioni internazionali, tra paura del vuoto, allenamenti estremi e la gioia pura della conquista.
Davanti allo shaker Vito Dell'Aquila (Taekwondo) e la canottiera Valentina Rodini: tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive su tatami e canoa.
Un tiro solo, una sola possibilità: alle Olimpiadi di Parigi Diana Bacosi e Gabriele Rossetti hanno saputo interpretare al meglio quel momento, regalando all'Italia ancora una volta una medaglia del metallo più pregiato. Davanti ai nostri microfoni rivivono quel momento ma anche tanto altro: gli atleti shakerati sono liberi di mixare i temi ed esprimersi in questo cocktail sportivo.
Due campionesse ad un tavolo: niente scalette rigide, niente cronometri. Le "stoccate" per le schermitrici Alberta Santuccio e Giulia Rizzi vengono pescate da uno shaker per cocktail e rivolte l'un l'altra dalle stesse atlete, che “mixano" a piacimento i contenuti della conversazione ed il ritmo coi quali gustarli.
Federica Curiazzi e Alexandrina Mihai chiudono la stagione camminando allo stesso passo pur da strade diverse. Dopo un'intro ASMR da influencer, ripercorrono l'amicizia nata tra Ostia e gli allenamenti a Bergamo, tra coach Sala e Cortinovis. Il cuore dell'episodio è un gioco di specchi: l'esperienza e i chilometri di Federica, la velocità e il focus “zen” di Alexandrina. Si parla di distanze crescenti, della 50 km simbolica per le donne, degli infortuni affrontati con pazienza e di come la testa tenga tutto insieme. Fuori dalla pista emergono due mondi: Federica prof/guida turistica, Alexandrina lettrice vorace e studentessa di psicologia. C'è spazio per il Fanta‑atletica: make‑up e brillantini vs. comodità in gara. Tokyo fa da cornice, tra Skytree, templi e manga ovunque. Il finale guarda al futuro: Los Angeles 2028 e più spazio alla marcia femminile. Un congedo leggero e autentico, tra risotti, pasta e complicità costruita dai chilometri.
Andrea Dallavalle, argento mondiale nel triplo ai Mondiali di Tokyo, dialoga con Valerio “Fayna” Spinella di Sky in un episodio tra tecnica, emozioni e ironia. Si parte dal podio storico e dal salto da 17.64 che ha cambiato la gara: Andrea rivive tensione, paura di restare fuori e la gioia dell'abbraccio con gli avversari. Non mancano dettagli tecnici: fasi del salto, gestione di ginocchio e caviglia, lotta con gli infortuni. Ma Arigatò‑ni non è solo cronaca: Andrea racconta la vita da ragazzo, Piacenza, moto, fantacalcio e i rituali di Tokyo tra Shibuya e Tokyo Tower. Con Fayna l'intervista diventa gioco: battute, regali da scartare in diretta, formazioni discusse con la stessa intensità dei salti. Un episodio che svela dietro le quinte, leggerezza e sogni futuri, unendo giornalismo brillante e spontaneità di un atleta che sa ridere, competere e guardare avanti. (S1 E03)
Compagne di mille trasferte, coinquiline d'atletica e opposti complementari, Daisy e Sara si raccontano in un episodio pieno di verità e risate. Partono da una domanda semplice — cosa ci accomuna? — e disegnano la mappa di un'amicizia che unisce differenze di carattere, routine condivise e rituali pre‑gara. Tra confessioni “da camera” (il bigliettino segreto prima della finale), scherzi sul disordine, giochi da tavolo mai iniziati e playlist opposte, emergono due modi di stare in pedana. Si parla di emozioni, pensieri intrusivi, arte di restare presenti, gratitudine e trasformare stanchezza in energia. Sara racconta il suo percorso per non ingigantire i problemi Daisy rivendica il diritto alla concretezza. E c'è il loro ruolo nel gruppo: Daisy “colla” tra specialità e nazioni Sara forza silenziosa che spinge a fare spazio a se stessi. Un episodio che parla ai giovani: responsabilità, fragilità, fiducia, e la promessa di uscire dalla pedana col sorriso.
L'arrampicata sportiva sta vivendo una fase di forte crescita, spinta dall'esordio alle Olimpiadi di Tokyo e da un'intensa attività di promozione sul territorio, con nuove pareti e istruttori qualificati. Ne parliamo con il Presidente Battistella. La FASI è stata inoltre la prima federazione ad aderire al progetto Sportface con il canale Climbing TV.
Dietro ogni stoccata, nella preparazione di ogni fendente, si condensa la storia centenaria della disciplina italiana per eccellenza, per cultura e vittorie. Su SportFace un'intervista con il presidente FIS Luigi Mazzone per guardare allo stato dell'arte della scherma italiana.
Dalla storica medaglia di Tokyo alla preparazione in vista di Los Angeles. Fausto Desalu, oro nella staffetta 4x100 insieme a Jacobs, Tortu e Patta, racconta la propria vita dentro e fuori dalla pista, tra obiettivi e aneddoti personali.
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