Jimmy Grimble
Jimmy Grimble è un timido ragazzo che frequenta la scuola a Manchester. Tuttavia, grazie al calcio e ad alcuni scarpini speciali, riesce ad acquisire la sicurezza necessaria per avere successo.
Jimmy Grimble è un timido ragazzo che frequenta la scuola a Manchester. Tuttavia, grazie al calcio e ad alcuni scarpini speciali, riesce ad acquisire la sicurezza necessaria per avere successo.
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Mentre sta giocando la più importante partita di football della sua vita con la squadra del liceo, Scott Murphy si infortuna ad un ginocchio, compromettendo la sua carriera agonistica. Costretto a rinunciare al sogno, Scott si dedica a una piccola fattoria e al volontariato, fino a quando, 15 anni dopo il grave infortunio, riceve la possibilità di ritornare indietro e cambiare la storia.
Jimmy Grimble è un timido ragazzo che frequenta la scuola a Manchester. Tuttavia, grazie al calcio e ad alcuni scarpini speciali, riesce ad acquisire la sicurezza necessaria per avere successo.
Livio Berruti e Irene Camber. Un pomeriggio di fine estate a Roma si trasforma in sogno, quando nei 200 metri un italiano esce dalla curva davanti a tutti e scrive una pagina memorabile della velocità azzurra. Poi il racconto si sposta a Helsinki, in una notte carica di tensione ed emozione, dove arriva il primo oro femminile della scherma italiana, naturalmente nel fioretto.
Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Emozioni senza sosta nella finale del Trap maschile alla Coppa del Mondo 2026 di Tangeri in diretta su Sportface, che si è conclusa con il trionfo storico del peruviano Alessandro De Souza Ferreira, capace non solo di conquistare l'oro, ma di scrivere il proprio nome negli annali della disciplina eguagliando il record del mondo con un sontuoso 27/30. Ottava posizione per l'italiano Daniele Resca.
La prima giornata della Coppa del Mondo di Ginnastica Artistica 2026, tenutasi al Cairo, in Egitto, trasmessa in diretta da Sportface. L'evento, sotto l'egida dalla FIG (Federazione Internazionale di Ginnastica), fa parte del circuito mondiale e vede la partecipazione di ginnasti d'élite maschili e femminili.
Davanti allo shaker Vito Dell'Aquila (Taekwondo) e la canottiera Valentina Rodini: tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive su tatami e canoa.
Due campionesse ad un tavolo: niente scalette rigide, niente cronometri. Le "stoccate" per le schermitrici Alberta Santuccio e Giulia Rizzi vengono pescate da uno shaker per cocktail e rivolte l'un l'altra dalle stesse atlete, che “mixano" a piacimento i contenuti della conversazione ed il ritmo coi quali gustarli.
Un tiro solo, una sola possibilità: alle Olimpiadi di Parigi Diana Bacosi e Gabriele Rossetti hanno saputo interpretare al meglio quel momento, regalando all'Italia ancora una volta una medaglia del metallo più pregiato. Davanti ai nostri microfoni rivivono quel momento ma anche tanto altro: gli atleti shakerati sono liberi di mixare i temi ed esprimersi in questo cocktail sportivo.
Cos'hanno in comune due velocisti e una nuotatrice? Scopritelo in quest'episodio di Shakerati, dove a versare le emozioni nel cocktail dei racconti sono questa volta la nuotatrice la campionessa europea nella staffetta 4x200 (Berlino 2014) Stefania Pirozzi ed i campioni olimpici di Tokyo nella staffetta 4x100, Filippo Tortu e Fausto Desalu.
Antonella Palmisano e María Pérez inaugurano il viaggio di Arigatò-ni. Due marciatrici che, oltre a essere rivali in pista, sono grandi amiche nella vita. Una è italiana, l'altra spagnola: insieme raccontano il legame che va oltre le medaglie e i traguardi.
Andrea Dallavalle, argento mondiale nel triplo ai Mondiali di Tokyo, dialoga con Valerio “Fayna” Spinella di Sky in un episodio tra tecnica, emozioni e ironia. Si parte dal podio storico e dal salto da 17.64 che ha cambiato la gara: Andrea rivive tensione, paura di restare fuori e la gioia dell'abbraccio con gli avversari. Non mancano dettagli tecnici: fasi del salto, gestione di ginocchio e caviglia, lotta con gli infortuni. Ma Arigatò‑ni non è solo cronaca: Andrea racconta la vita da ragazzo, Piacenza, moto, fantacalcio e i rituali di Tokyo tra Shibuya e Tokyo Tower. Con Fayna l'intervista diventa gioco: battute, regali da scartare in diretta, formazioni discusse con la stessa intensità dei salti. Un episodio che svela dietro le quinte, leggerezza e sogni futuri, unendo giornalismo brillante e spontaneità di un atleta che sa ridere, competere e guardare avanti.
Compagne di mille trasferte, coinquiline d'atletica e opposti complementari, Daisy e Sara si raccontano in un episodio pieno di verità e risate. Partono da una domanda semplice — cosa ci accomuna? — e disegnano la mappa di un'amicizia che unisce differenze di carattere, routine condivise e rituali pre‑gara. Tra confessioni “da camera” (il bigliettino segreto prima della finale), scherzi sul disordine, giochi da tavolo mai iniziati e playlist opposte, emergono due modi di stare in pedana. Si parla di emozioni, pensieri intrusivi, arte di restare presenti, gratitudine e trasformare stanchezza in energia. Sara racconta il suo percorso per non ingigantire i problemi Daisy rivendica il diritto alla concretezza. E c'è il loro ruolo nel gruppo: Daisy “colla” tra specialità e nazioni Sara forza silenziosa che spinge a fare spazio a se stessi. Un episodio che parla ai giovani: responsabilità, fragilità, fiducia, e la promessa di uscire dalla pedana col sorriso.
Nadia Battocletti con Valerio “Fayna” Spinella. Due medaglie mondiali a Tokyo, una voce giovane ma già matura, un talento che corre leggero e profondo. Nadia Battocletti si racconta in compagnia di Valerio “Fayna” Spinella in un episodio che unisce emozione e lucidità.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Luigi Busà è il simbolo del karate italiano nel Mondo: la sua carriera da agonista ha toccato le vette più alte a cui uno sportivo possa ambire, ma nel suo orizzonte c'è una sfida forse ancora più difficile da vincere: riportare il karate tra le discipline olimpiche in vista di Brisbane '32.
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