King Carl
Carl Lewis, il figlio del vento, vincitore di ben 9 medaglie d'oro ai Giochi Olimpici tra 100 metri, 200 metri, salto in lungo e 4x100, intervistato a Parigi 2024 dal nostro Andrew Howe
Carl Lewis, il figlio del vento, vincitore di ben 9 medaglie d'oro ai Giochi Olimpici tra 100 metri, 200 metri, salto in lungo e 4x100, intervistato a Parigi 2024 dal nostro Andrew Howe
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Mentre sta giocando la più importante partita di football della sua vita con la squadra del liceo, Scott Murphy si infortuna ad un ginocchio, compromettendo la sua carriera agonistica. Costretto a rinunciare al sogno, Scott si dedica a una piccola fattoria e al volontariato, fino a quando, 15 anni dopo il grave infortunio, riceve la possibilità di ritornare indietro e cambiare la storia.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.
Livio Berruti e Irene Camber. Un pomeriggio di fine estate a Roma si trasforma in sogno, quando nei 200 metri un italiano esce dalla curva davanti a tutti e scrive una pagina memorabile della velocità azzurra. Poi il racconto si sposta a Helsinki, in una notte carica di tensione ed emozione, dove arriva il primo oro femminile della scherma italiana, naturalmente nel fioretto.
Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
Ondina Valla e Pietro Mennea. Due momenti entrati nella storia dello sport italiano si intrecciano in un unico racconto. Dai 60 ostacoli di Berlino, dove arriva il primo oro femminile nella gara più breve del programma olimpico, ai venti secondi che fermarono l'Italia intera, da Milano a Barletta, trasformando un istante in un simbolo nazionale.
Eros Seghetti conferma il titolo italiano dei pesi mediomassimi il 18 luglio 2025 ad Ascoli Piceno, sconfiggendo Dragan Lepei per KOT alla quinta ripresa. Il pugile ascolano ha dominato il match con un sinistro d'incontro seguito da un destro potente, chiudendo l'incontro a 1'55" del quinto round.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato durante la quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix al Foro Italico, ospitiamo Andrea Conti. Con lui parliamo del nuovo sistema elettronico nel taekwondo, delle differenze di visibilità tra gli sport considerati di “Serie A” e quelli di “Serie B”, e dell'importanza del lavoro quotidiano per raggiungere risultati ad alto livello. Spazio anche al ruolo sempre più centrale della psicologia nello sport, elemento fondamentale nella preparazione e nella performance degli atleti.
Carl Lewis, il figlio del vento, vincitore di ben 9 medaglie d'oro ai Giochi Olimpici tra 100 metri, 200 metri, salto in lungo e 4x100, intervistato a Parigi 2024 dal nostro Andrew Howe
Riccardo Nobile è un punto di riferimento per la maggior parte degli atleti dell'Enjoy. I suoi modi di fare spontanei e le sue competenze hanno reso essenziale il suo ruolo all'interno del circolo. In tanti hanno lavorato con lui per crescere, mentre l'allenatore romano ha appreso da ogni esperienza per migliorare sotto ogni punto di vista.
Federica Curiazzi e Alexandrina Mihai chiudono la stagione camminando allo stesso passo pur da strade diverse. Dopo un'intro ASMR da influencer, ripercorrono l'amicizia nata tra Ostia e gli allenamenti a Bergamo, tra coach Sala e Cortinovis. Il cuore dell'episodio è un gioco di specchi: l'esperienza e i chilometri di Federica, la velocità e il focus “zen” di Alexandrina. Si parla di distanze crescenti, della 50 km simbolica per le donne, degli infortuni affrontati con pazienza e di come la testa tenga tutto insieme. Fuori dalla pista emergono due mondi: Federica prof/guida turistica, Alexandrina lettrice vorace e studentessa di psicologia. C'è spazio per il Fanta‑atletica: make‑up e brillantini vs. comodità in gara. Tokyo fa da cornice, tra Skytree, templi e manga ovunque. Il finale guarda al futuro: Los Angeles 2028 e più spazio alla marcia femminile. Un congedo leggero e autentico, tra risotti, pasta e complicità costruita dai chilometri.
I Campionati Italiani Allievi Indoor 2026, disputati ad Ancona il 14 e 15 febbraio, hanno riunito i migliori talenti under 18 dell'atletica leggera nazionale. Due giornate intense di gare hanno messo in luce giovani promesse provenienti da tutta Italia, protagoniste di prestazioni di alto livello tecnico e grande spirito competitivo. Tra corse, salti e lanci, non sono mancati record personali e risultati di rilievo, segno di un movimento in crescita. L'evento ha confermato l'importanza del settore giovanile come base per il futuro dell'atletica italiana, offrendo spettacolo, emozioni e nuove prospettive verso i palcoscenici internazionali.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato dal Foro Italico in occasione della quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix, incontriamo Antonino Bossolo, uno dei volti più rappresentativi del parataekwondo azzurro. Un racconto autentico che va oltre il tatami: dalle vittorie che hanno segnato la sua carriera alle sconfitte che lo hanno aiutato a crescere, passando per il rapporto con la famiglia, il significato dell'essere padre e il percorso personale di accettazione della propria diversità. Bossolo si apre anche sul difficile cammino che lo ha portato a non accettarsi completamente per molti anni, fino a trasformare quella fragilità in una forza da mettere al servizio del suo sport, il taekwondo. Un viaggio intenso tra sport, vita e resilienza, registrato durante il Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix, appuntamento che dal 4 al 7 giugno porta al Foro Italico l'élite mondiale della disciplina nella sua quinta edizione nella Capitale.
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