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Mara Navarria, campionessa olimpica di spada a Parigi 2024, ripercorre carriera, fatica e segreti di longevità in pedana.
Mara Navarria, campionessa olimpica di spada a Parigi 2024, ripercorre carriera, fatica e segreti di longevità in pedana.
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Il Rockspot di Milano ospita il campionato italiano assoluto Speed: velocità in salita, in un mix adrenalinico di potenza e strategie.
Nel mondo verticale dell'arrampicata sportiva, "Sport is my life" porta in primo piano le voci di nove talenti italiani che vivono la roccia come ossigeno. Irina Daziano condivide strategie e passioni femminili su pareti estreme. Stella Giacani, Michael Piccolruaz e Niccolò Antony Salvatore aprono il cuore: dai primi passi in palestra alle competizioni internazionali, tra paura del vuoto, allenamenti estremi e la gioia pura della conquista.
La prima tappa di Coppa Italia Speed 2026 ha regalato spettacolo e tempi di altissimo livello, che su Sportface TV è possibile rivivere nella loro interezza, con l'emozione del nuovo record italiano femminile: Beatrice Colli ha infatti abbassato il proprio primato nazionale portandolo a 6,81.
“Sport is my life” in questo episodio segue nove talenti italiani che trasformano pareti e rocce in sfide quotidiane. Camilla Moroni, regina del boulder, racconta la dedizione che l'ha portata ai vertici internazionali. Francesca Matuella svela strategie e sacrifici delle donne che scalano con coraggio. Pietro Biagini, Davide Marco Colombo e Nicolò Sartirana condividono emozioni e paure: dai primi tentativi in palestra alle competizioni globali, tra cadute, resistenza estrema e la gioia pura di conquistare ogni presa.
Davanti allo shaker Lorenzo Bacci(Tiro a Segno) e Luca Beccaro(Kayak): tra aneddoti e retroscena, i due si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
Un tiro solo, una sola possibilità: alle Olimpiadi di Parigi Diana Bacosi e Gabriele Rossetti hanno saputo interpretare al meglio quel momento, regalando all'Italia ancora una volta una medaglia del metallo più pregiato. Davanti ai nostri microfoni rivivono quel momento ma anche tanto altro: gli atleti shakerati sono liberi di mixare i temi ed esprimersi in questo cocktail sportivo.
Cos'hanno in comune due velocisti e una nuotatrice? Scopritelo in quest'episodio di Shakerati, dove a versare le emozioni nel cocktail dei racconti sono questa volta la nuotatrice la campionessa europea nella staffetta 4x200 (Berlino 2014) Stefania Pirozzi ed i campioni olimpici di Tokyo nella staffetta 4x100, Filippo Tortu e Fausto Desalu.
Davanti allo shaker Giulio Dressino e Nicola Ripamonti: i due canottieri, tra aneddoti e retroscena, si raccontano senza filtri, tra le imprese quotidiane della vita di tutti i giorni, oltre le gesta sportive.
Due campionesse ad un tavolo: niente scalette rigide, niente cronometri. Le "stoccate" per le schermitrici Alberta Santuccio e Giulia Rizzi vengono pescate da uno shaker per cocktail e rivolte l'un l'altra dalle stesse atlete, che “mixano" a piacimento i contenuti della conversazione ed il ritmo coi quali gustarli.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato dal Foro Italico in occasione della quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix, incontriamo Antonino Bossolo, uno dei volti più rappresentativi del parataekwondo azzurro. Un racconto autentico che va oltre il tatami: dalle vittorie che hanno segnato la sua carriera alle sconfitte che lo hanno aiutato a crescere, passando per il rapporto con la famiglia, il significato dell'essere padre e il percorso personale di accettazione della propria diversità. Bossolo si apre anche sul difficile cammino che lo ha portato a non accettarsi completamente per molti anni, fino a trasformare quella fragilità in una forza da mettere al servizio del suo sport, il taekwondo. Un viaggio intenso tra sport, vita e resilienza, registrato durante il Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix, appuntamento che dal 4 al 7 giugno porta al Foro Italico l'élite mondiale della disciplina nella sua quinta edizione nella Capitale.
Dietro ogni stoccata, nella preparazione di ogni fendente, si condensa la storia centenaria della disciplina italiana per eccellenza, per cultura e vittorie. Su SportFace un'intervista con il presidente FIS Luigi Mazzone per guardare allo stato dell'arte della scherma italiana.
Diplomata in pianoforte al conservatorio, è una delle atlete che ha ascoltato più spesso l'inno di Mameli sul podio, visto che alle Olimpiadi ha conquistato 3 medaglie, ognuna di un metallo diverso: argento a Rio 2016, bronzo a squadre nel 2021 e oro a squadre a Parigi nel 2024: a tu per tu con Rossella Fiamingo, una delle stelle della spada italiana.
In questa puntata di Inside, il podcast di Sportface realizzato durante la quinta edizione del Roma World Taekwondo Grand Prix al Foro Italico, ospitiamo Simone Alessio, medaglia d'argento nella tappa romana del circuito mondiale. Con lui parliamo di obiettivi futuri, del rapporto tra talento e impegno, delle difficoltà legate al taglio del peso e dell'amicizia con Vito Dell'Aquila. Un racconto tra sacrifici, crescita personale e ambizioni ai massimi livelli del taekwondo internazionale.
Klaus Dibiasi e Abdon Pamich. Dalla grazia dei tuffi alla fatica estrema della marcia, due volti opposti ma complementari dello sport italiano. L'Italia scopre i tuffi grazie a un angelo biondo altoatesino, destinato a diventare il più grande di tutti, simbolo di eleganza e perfezione. Poi il racconto si sposta sulla 50 chilometri di marcia di Tokyo, tra estasi e tormento, dove un faticatore di confine trasforma la sofferenza in impresa.
Uberto De Morpurgo e Adolfo Consolini. Da Parigi a Wembley, due imprese che hanno segnato epoche diverse dello sport italiano. Cent'anni fa, proprio nella capitale francese, arrivava l'unica medaglia azzurra nel tennis, un risultato storico che rimane inciso nella memoria olimpica. Settantacinque anni prima, sotto il diluvio di Wembley, l'“Italodisco” dell'atletica regalava una memorabile doppietta oro-argento con Consolini e Tosi.
Compagne di mille trasferte, coinquiline d'atletica e opposti complementari, Daisy e Sara si raccontano in un episodio pieno di verità e risate. Partono da una domanda semplice — cosa ci accomuna? — e disegnano la mappa di un'amicizia che unisce differenze di carattere, routine condivise e rituali pre‑gara. Tra confessioni “da camera” (il bigliettino segreto prima della finale), scherzi sul disordine, giochi da tavolo mai iniziati e playlist opposte, emergono due modi di stare in pedana. Si parla di emozioni, pensieri intrusivi, arte di restare presenti, gratitudine e trasformare stanchezza in energia. Sara racconta il suo percorso per non ingigantire i problemi Daisy rivendica il diritto alla concretezza. E c'è il loro ruolo nel gruppo: Daisy “colla” tra specialità e nazioni Sara forza silenziosa che spinge a fare spazio a se stessi. Un episodio che parla ai giovani: responsabilità, fragilità, fiducia, e la promessa di uscire dalla pedana col sorriso.
La seconda prova della Serie A1 2026 entra nel vivo della competizione, consolidando gerarchie e aprendo nuovi scenari. Le squadre, forti dell'esperienza maturata nel primo appuntamento, affinano le strategie e puntano su esercizi più complessi per guadagnare vantaggio. La precisione esecutiva diventa fondamentale, con punteggi sempre più ravvicinati che rendono ogni dettaglio determinante. Alcune formazioni confermano la propria solidità, mentre altre sorprendono con performance in crescita. Il pubblico assiste a una gara intensa e dinamica, dove talento e concentrazione si fondono in uno spettacolo di alto livello, alimentando l'attesa per le prove successive.
Documentario dedicato a Ian McKinley, atleta irlandese naturalizzato italiano, che gioca a rugby con un solo occhio dopo esser stato ferito da un compagno. Grazie al sostegno del fratello, Ian torna a competere usando un paio di occhiali speciali.
Mara Navarria, campionessa olimpica di spada a Parigi 2024, ripercorre carriera, fatica e segreti di longevità in pedana.
Dopo l'oro olimpico di Tokyo nella 20 km e la sfortunata assenza dall'ultimo Mondiale, Massimo Stano racconta la sua “marcia” verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
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