Zero Contact

Zero Contact

La verità sta all'inizio.

2022-05-27 96 min ★ 4.0
Regia Rick Dugdale

Prodotto in 17 paesi diversi, interamente in modalità virtuale, durante la pandemia globale del 2020, il film segue cinque personaggi sparsi in tutto il mondo, uniti solo dalla devozione al defunto fondatore e magnate della tecnologia Finley Hart. Costretti a collaborare per bloccare l'invenzione più segreta di Hart, una macchina che potrebbe rappresentare la soluzione ai problemi dell'umanità o la fine del mondo.

Riepilogo

“Zero Contact” è un thriller fantascientifico costruito interamente a distanza, riflesso della produzione virtuale imposta dalla pandemia del 2020. Al centro della storia c’è Finley Hart, interpretato da Anthony Hopkins, un visionario fondatore e magnate della tecnologia la cui morte lascia dietro di sé un’eredità tanto imponente quanto inquietante. Hart ha sviluppato un’invenzione segreta, capace – almeno in teoria – di offrire una risposta radicale ai problemi dell’umanità, ma anche di provocare conseguenze catastrofiche. Dopo la sua scomparsa, cinque persone sparse in diverse parti del mondo vengono coinvolte in una complessa procedura digitale. Non si conoscono necessariamente tra loro e sono unite soprattutto dal legame con Hart, dalla fiducia che avevano riposto in lui o dai rapporti professionali costruiti all’interno del suo impero tecnologico. Costrette a comunicare attraverso schermi, videoconferenze e sistemi di sicurezza sempre più invasivi, devono collaborare per impedire che il progetto venga attivato o sfugga al controllo. Tra loro emerge il conflitto fra chi considera l’invenzione l’ultimo grande passo avanti della civiltà e chi ne intuisce immediatamente il potenziale distruttivo. La macchina ideata da Hart è il vero motore narrativo del film, ma “Zero Contact” dedica spazio anche alle figure chiamate a confrontarsi con essa: collaboratori, eredi e persone che devono decidere quanto siano disposte a sacrificare pur di fermare un uomo che, anche dopo la morte, continua a dirigere gli eventi. La distanza geografica e l’assenza di un contatto fisico trasformano ogni conversazione in una possibile fonte di ambiguità, aumentando il senso di paranoia e di isolamento. Il film affronta temi come l’arroganza del progresso tecnologico, il peso della responsabilità scientifica e il confine fragile tra innovazione e minaccia. La tecnologia appare allo stesso tempo come strumento di connessione e come sistema capace di controllare, sorvegliare e disumanizzare. La struttura frammentata e digitale sottolinea inoltre la solitudine dei personaggi, costretti a prendere decisioni cruciali senza potersi incontrare davvero e senza sapere fino a che punto possano fidarsi delle informazioni ricevute. Ne risulta un thriller claustrofobico e concettuale, interessato più ai dilemmi morali e alla crescente tensione che all’azione tradizionale.

Trailer

Cast