
Vortex
Una coppia anziana vive in un appartamento parigino pieno di oggetti, di ricordi, di libri. Lui è uno studioso di cinema che sta scrivendo un libro sulla relazione tra sogni e film, lei è una psicanalista in pensione, che comincia a patire i sintomi dell'Alzheimer. La loro lunghissima relazione poco a poco si disgrega, mentre cercano per quanto possono di sostenere il figlio, che ha problemi di tossicodipendenza.
Riepilogo
In Vortex, Gaspar Noé racconta gli ultimi anni di una coppia anziana che vive in un appartamento parigino affollato di libri, fotografie, oggetti e tracce di una vita condivisa. Lui, interpretato da Dario Argento, è uno studioso di cinema impegnato nella stesura di un libro sul rapporto tra sogni e film; lei, interpretata da Françoise Lebrun, è una psicanalista in pensione che comincia a manifestare i sintomi dell’Alzheimer. La loro quotidianità, un tempo organizzata intorno ad abitudini e memorie comuni, viene progressivamente messa alla prova dalla malattia e dalla crescente difficoltà di comunicare, orientarsi e occuparsi delle incombenze più semplici. A cercare di sostenerli è il figlio Stéphane, segnato da problemi di tossicodipendenza e dalla precarietà emotiva e materiale che ne deriva. Il suo rapporto con i genitori è complesso: accanto all’affetto e al senso di responsabilità emergono la stanchezza, l’impotenza e il peso di ferite mai davvero risolte. Anche la sua presenza introduce nel film la questione della trasmissione del dolore tra generazioni, mostrando come una famiglia possa trovarsi intrappolata in una rete di fragilità reciproche. La regia di Noé rinuncia in gran parte agli eccessi provocatori associati al suo cinema e si concentra su un’osservazione spietata, intima e quasi documentaria del deterioramento fisico e mentale. La scelta dello schermo diviso segue separatamente i due coniugi, rendendo visibile la distanza che si insinua tra loro pur all’interno degli stessi spazi domestici. L’appartamento diventa così un labirinto di ricordi e oggetti, ma anche un luogo sempre più difficile da abitare, dove il passato convive con un presente che sfugge. Vortex è soprattutto una riflessione sulla vecchiaia, sulla malattia, sulla perdita dell’identità e sulla fatica dell’assistenza. Il film affronta inoltre il tema della coppia come forma di resistenza, interrogandosi su quanto possa durare un legame quando la memoria, l’autonomia e la percezione della realtà cominciano a dissolversi. Doloroso e privo di facili consolazioni, il racconto osserva con grande sensibilità la vulnerabilità dei suoi personaggi, lasciando che siano i gesti quotidiani, i silenzi e gli spazi condivisi a esprimere la profondità della loro crisi.
Trailer
Cast











