
Topside
Riepilogo
In Topside, una bambina di cinque anni conosciuta come Little vive con la madre Nikki nei tunnel abbandonati della metropolitana di New York, insieme a una piccola comunità di persone senza dimora. Per Little quel mondo sotterraneo, buio e precario, è casa: un luogo fatto di regole proprie, legami fragili e momenti di gioco, ma anche di pericoli che lei non è ancora in grado di comprendere pienamente. Nikki cerca di proteggerla come può, oscillando tra l’affetto sincero per la figlia e le difficoltà, le dipendenze e le insicurezze che rendono ogni giornata una lotta. Quando l’accampamento viene sgomberato, madre e figlia sono costrette a lasciare il loro rifugio e ad affrontare la città in superficie. Il passaggio dal sottosuolo al mondo esterno assume per Little i contorni di un’avventura confusa e inquietante, mentre Nikki deve cercare una sistemazione e un futuro per entrambe in un ambiente che offre ben poco sostegno. La loro relazione rimane il centro del racconto: Little osserva la madre con fiducia e devozione, mentre Nikki tenta disperatamente di essere per lei una figura stabile nonostante la propria vulnerabilità. Diretto da Celine Held e Logan George, Topside racconta la marginalità urbana senza trasformarla in semplice sfondo sociale. La macchina da presa aderisce spesso al punto di vista della bambina, restituendo la percezione frammentaria, sensoriale e talvolta fiabesca di una realtà durissima. Il film affronta temi come la povertà, la precarietà abitativa, la maternità, il trauma infantile e l’indifferenza delle istituzioni, mostrando quanto sia sottile il confine tra protezione e abbandono. Al tempo stesso, evita giudizi facili su Nikki e sulla comunità che la circonda, concentrandosi sui legami affettivi e sulle strategie di sopravvivenza di chi vive ai margini. Ne emerge un dramma intenso e claustrofobico, che contrappone la promessa di sicurezza della casa alla violenza di un mondo incapace di offrire un vero rifugio.








