
The Beast
Lo ricordi, vero? Che ci siamo già incontrati?
In un futuro prossimo in cui regna suprema l’intelligenza artificiale, le emozioni umane sono ormai considerate una minaccia. Per liberarsene, Gabrielle deve purificare il suo DNA: si immerge quindi in vite precedenti, dove rincontra Louis, suo grande amore. Ma la donna è vinta dalla paura, un presagio che la catastrofe è vicina.
Riepilogo
In un futuro prossimo, nel 2044, l’intelligenza artificiale domina ogni aspetto della società e le emozioni umane sono considerate una fonte di instabilità, quasi una minaccia da eliminare. Gabrielle, interpretata da Léa Seydoux, decide di sottoporsi a una procedura destinata a “purificare” il suo DNA e a renderla più adatta a un mondo privo di passioni, paure e legami imprevedibili. Per completare il trattamento, è costretta a rivivere frammenti di esistenze precedenti, attraversando epoche diverse e assumendo ogni volta una nuova versione di sé. In queste vite Gabrielle incontra nuovamente Louis, interpretato da George MacKay, un uomo con cui sembra condividere un legame profondo e inspiegabile, destinato a riemergere sotto forme sempre diverse. Il loro rapporto attraversa il tempo e cambia natura a seconda del contesto: può apparire come un amore romantico, un’attrazione inquietante o una connessione difficile da definire. A fare da contrappunto a questi incontri è una crescente sensazione di pericolo, incarnata dalla paura di Gabrielle e dalla percezione che qualcosa di catastrofico stia per accadere. Ispirato liberamente a “La bestia nella giungla” di Henry James, il film di Bertrand Bonello si muove tra fantascienza, dramma sentimentale, thriller psicologico e cinema dell’inquietudine. La narrazione passa dal mondo elegante e sospeso della Parigi del 1910 alla solitudine urbana degli anni Duemila, fino alla società ipertecnologica del futuro, creando continui rimandi visivi e tematici tra epoche lontane. Ogni segmento mette in discussione l’identità dei protagonisti e il significato stesso della memoria: ciò che sembra appartenere al passato potrebbe essere una traccia destinata a ripetersi, mentre il futuro appare come un luogo ordinato solo in superficie. Al centro di “The Beast” ci sono il conflitto tra razionalità e sentimento, il desiderio di liberarsi dal dolore e il prezzo da pagare per cancellare la vulnerabilità. Bonello riflette sulla tentazione contemporanea di affidare alla tecnologia il controllo delle nostre paure e dei nostri desideri, chiedendosi se un’esistenza priva di emozioni possa davvero essere più sicura o più felice. L’amore tra Gabrielle e Louis diventa così anche una sfida al determinismo, alla ripetizione e a un sistema che vorrebbe trasformare l’essere umano in una versione perfettamente funzionale di sé stesso. Il risultato è un’opera ambiziosa e straniante, che privilegia l’atmosfera e le suggestioni alle spiegazioni, lasciando che il mistero si insinui lentamente nella storia.
Trailer
Cast




























