
Séance
Riepilogo
Séance è un horror soprannaturale ambientato in una casa isolata, dove un piccolo gruppo di persone si riunisce per partecipare a un rituale medianico. Quello che nasce come un gioco, o come un tentativo di entrare in contatto con qualcuno scomparso, assume presto una piega inquietante: la seduta sembra infatti risvegliare una presenza ostile, capace di insinuarsi nelle paure, nei rimorsi e nei segreti dei partecipanti. Al centro della storia c’è una giovane donna determinata a ottenere risposte su un evento doloroso del passato. Accanto a lei si muovono gli altri membri del gruppo: amici e conoscenti dalle personalità molto diverse, tra cui una figura più scettica, una persona profondamente legata all’occulto e qualcuno che sembra nascondere informazioni importanti. La tensione cresce proprio dal contrasto tra chi cerca una spiegazione razionale e chi è convinto che il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti sia stato oltrepassato. Il film utilizza gli elementi tradizionali del genere — la casa inquietante, il rituale proibito, le apparizioni e i rumori nel buio — per costruire un’atmosfera claustrofobica e progressivamente più minacciosa. Più che puntare soltanto sugli spaventi improvvisi, Séance insiste sul senso di colpa e sulla difficoltà di lasciarsi il passato alle spalle. La seduta diventa così una metafora del bisogno di affrontare il lutto, della fragilità della memoria e delle conseguenze del voler forzare risposte che forse sarebbe meglio non conoscere. Tra occultismo e dramma psicologico, il film propone una storia di presenze misteriose e rapporti incrinati, mantenendo l’attenzione sui personaggi e sui loro traumi mentre l’angoscia si fa sempre più concreta. L’atmosfera e l’ambiguità sono i suoi punti di forza, in un racconto che invita a chiedersi se il vero pericolo provenga dall’aldilà o dai segreti che i protagonisti portano dentro di sé.



