
Rippy
Riepilogo
Rippy è un horror creature australiano ambientato nell’isolato entroterra del paese, dove una serie di morti violente sconvolge una piccola comunità. Al centro della vicenda c’è Maddy, giovane agente di polizia determinata a fare chiarezza su quegli omicidi e a dimostrare il proprio valore in un ambiente che tende a sottovalutarla. Al suo fianco si muove Sarge, un poliziotto veterano dal carattere ruvido, mentre gli abitanti della zona reagiscono con crescente paura a una minaccia che sembra sfuggire a ogni spiegazione razionale. L’origine del terrore è Rippy, un gigantesco canguro mutante che trasforma il paesaggio australiano in un terreno di caccia. L’animale non è presentato come una semplice creatura aggressiva: la sua presenza alimenta un’atmosfera quasi leggendaria, sospesa tra folklore locale, tragedia e gusto per l’assurdo. Maddy deve quindi affrontare non solo una forza fisica apparentemente inarrestabile, ma anche l’omertà, la diffidenza e le tensioni di una comunità abituata a vivere ai margini. Il film mescola l’horror sanguinolento con l’umorismo nero e i codici del monster movie, puntando sull’impatto visivo e sull’idea, tanto improbabile quanto efficace, di trasformare un simbolo dell’Australia in un predatore terrificante. Dietro l’esagerazione da cinema di genere emergono temi come il rapporto conflittuale tra uomo e natura, le conseguenze della violenza sugli animali, il senso di colpa e la necessità di elaborare le perdite personali. Rippy non cerca il realismo, ma il divertimento di una storia volutamente sopra le righe, capace di alternare inseguimenti, tensione e splatter a una certa ironia sulle convenzioni del genere.











