
Povere creature!
Lei non somiglia a niente che tu conosca.
Bella Baxter viene riportata in vita dal brillante e poco ortodosso scienziato Dr. Godwin Baxter. Affamata della mondanità che le manca, Bella fugge con Duncan Wedderburn, un avvocato elegante e dissoluto, in una vorticosa avventura attraverso i continenti.
Riepilogo
In “Povere creature!” di Yorgos Lanthimos, Bella Baxter è una giovane donna riportata in vita dal brillante e inquietante scienziato Godwin Baxter, un uomo segnato da esperimenti estremi e da un rapporto complesso con il proprio corpo e con la morale. Cresciuta nella casa-laboratorio del suo creatore sotto la supervisione del paziente assistente Max McCandles, Bella affronta il mondo con lo stupore e l’istinto di chi deve imparare tutto da capo: il linguaggio, le convenzioni sociali, il desiderio, il piacere e il significato della libertà. Insofferente ai limiti imposti dalla sua insolita educazione, Bella decide di partire con Duncan Wedderburn, un avvocato affascinante, cinico e dissoluto. Il viaggio li conduce attraverso diverse città e continenti, in una girandola di esperienze che mette Bella a confronto con la ricchezza e la miseria, l’ipocrisia borghese, le disuguaglianze e le regole che gli uomini hanno costruito per controllare il comportamento femminile. Mentre Duncan cerca di assecondare il proprio spirito avventuroso e il proprio egoismo, Bella sviluppa una personalità sempre più autonoma, curiosa e difficile da incasellare. Emma Stone interpreta Bella con una fisicità sorprendente, trasformando la sua inesperienza iniziale in un percorso di emancipazione intellettuale e sentimentale. Willem Dafoe dà a Godwin Baxter un’umanità bizzarra e malinconica dietro l’apparenza del mostro, mentre Mark Ruffalo rende Duncan una figura insieme seducente, ridicola e contraddittoria. Attorno a loro, il film costruisce un universo visivo teatrale e fiabesco, fatto di scenografie deformate, colori saturi e atmosfere da incubo meraviglioso. “Povere creature!” è una commedia nera e fantastica che riflette sull’identità, sul libero arbitrio e sul diritto di ogni individuo a definire se stesso. La crescita di Bella diventa una critica alle convenzioni patriarcali, alla morale del possesso e all’idea che il corpo femminile debba essere disciplinato o giudicato. Tra umorismo grottesco, erotismo, provocazione e meraviglia, Lanthimos racconta la conquista dell’autonomia come un’esplorazione gioiosa e radicale del mondo.
Trailer
Cast










































