
Phyllis
Riepilogo
Phyllis (2023) è un dramma psicologico dai toni inquieti che segue la protagonista omonima, una donna ormai avanti negli anni costretta a confrontarsi con una quotidianità sempre più fragile e difficile da controllare. In un ambiente apparentemente ordinario, la sua percezione della realtà comincia a incrinarsi: ricordi, paure e avvenimenti presenti si sovrappongono, mentre le persone che le stanno accanto cercano di capire quanto ci sia di concreto nelle sue esperienze. Al centro della storia ci sono Phyllis, la figlia e le figure incaricate di assisterla, ciascuna alle prese con un diverso modo di affrontare la sua vulnerabilità. Il rapporto familiare diventa così il principale motore emotivo del film: tra affetto, senso di colpa e crescente esasperazione, la vicinanza dei suoi cari non è sempre sufficiente a proteggerla, né a restituirle quella sicurezza che sembra lentamente sfuggirle. Il film affronta temi come l’invecchiamento, la perdita dell’autonomia, la memoria e la solitudine, interrogandosi anche sul confine tra cura e controllo. La narrazione punta più sull’atmosfera e sull’ambiguità che sull’azione, trasformando la mente di Phyllis in uno spazio incerto nel quale anche lo spettatore è chiamato a dubitare di ciò che vede. Ne emerge un ritratto malinconico e disturbante di una donna che tenta di conservare

