
Ocean Boy
Un piccolo spacciatore di marijuana di nome Bosch, dopo l’abbandono della compagna deve prendersi cura da solo del figlio Rockit, una giovane promessa del surf. Quando alcuni agenti corrotti di polizia danno fuoco alla sua attività di fronte al rifiuto di Bosch di iniziare a spacciare anche cocaina, l’uomo decide di scappare con la speranza di rincominciare una nuova vita.
Riepilogo
In “Ocean Boy” (2022), il giovane Rockit vive in una cittadina costiera australiana ed è un promettente surfista, ancora immerso nell’incanto e nell’incoscienza dell’infanzia. La sua vita cambia quando il padre Bosch, piccolo spacciatore di marijuana, si ritrova improvvisamente a dover badare da solo a lui. Dopo essersi rifiutato di entrare nel traffico di cocaina, Bosch subisce la violenza di alcuni poliziotti corrotti, che danno fuoco alla sua attività. Braccato e senza più un punto di riferimento, decide allora di fuggire insieme al figlio, nella speranza di ricominciare lontano dai guai. Per Rockit, il viaggio con Bosch assume inizialmente i contorni di un’avventura quasi magica: il mare, le spiagge e la libertà sembrano offrire la possibilità di lasciarsi alle spalle ogni problema. Ma dietro questa apparente evasione si nascondono la precarietà della loro situazione, le omissioni degli adulti e il peso di una verità familiare che il ragazzo non è ancora pronto ad affrontare. Bosch è un padre affettuoso ma profondamente imperfetto, costretto a confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte e con la responsabilità di proteggere il figlio in un mondo che non gli concede molte opportunità. Il film è soprattutto un racconto di formazione visto attraverso gli occhi di Rockit, sospeso tra il desiderio di credere alle storie del padre e la graduale presa di coscienza della realtà. Il rapporto tra i due costituisce il cuore emotivo della vicenda: fatto di complicità, tenerezza e conflitti, riflette sia l’amore autentico che li unisce sia le difficoltà di una famiglia segnata dall’abbandono e dall’instabilità. L’oceano, oltre a essere lo scenario dominante, diventa una presenza simbolica: rappresenta la libertà e il sogno di una nuova vita, ma anche la forza imprevedibile di ciò che non può essere completamente controllato. Con il suo tono sospeso tra dramma familiare, storia di fuga e coming of age, “Ocean Boy” affronta temi come la paternità, la fiducia, la vulnerabilità dei minori e la ricerca di una seconda possibilità. Il film guarda con sensibilità a due persone ai margini, mostrando quanto possa essere fragile il confine tra proteggere qualcuno e trascinarlo dentro i propri problemi. L’atmosfera luminosa delle coste australiane contrasta così con la tensione della vicenda, creando un racconto intimo sul bisogno di sentirsi al sicuro e sul difficile passaggio dall’infanzia alla consapevolezza.









