
미혹
Riepilogo
In “미혹” (“The Other Child”, 2022), una coppia profondamente religiosa affronta la morte della propria figlia, una tragedia che lascia nella famiglia una ferita impossibile da rimarginare. Il padre, un pastore, e la moglie cercano di ricominciare accogliendo una nuova bambina, ma l’arrivo della piccola introduce nella loro casa un’atmosfera sempre più inquietante. Il suo comportamento enigmatico, insieme a una serie di fenomeni inspiegabili, riapre il dolore del passato e mette alla prova la stabilità emotiva e spirituale dei due coniugi. Al centro della storia ci sono il pastore Seok-ho, uomo apparentemente saldo nella fede ma tormentato dal senso di colpa, sua moglie Hye-jin, più vulnerabile e sospettosa di fronte agli eventi, e la bambina Ye-rim, figura indecifrabile attorno alla quale si concentra il mistero del film. Le loro relazioni cambiano progressivamente, mentre il lutto, il desiderio di proteggere la famiglia e il bisogno di trovare una spiegazione si intrecciano in modo sempre più soffocante. Più che puntare soltanto sugli spaventi, “미혹” costruisce un horror psicologico fondato sull’ambiguità. Il film esplora il rapporto tra fede e superstizione, il peso del senso di colpa e la difficoltà di distinguere ciò che è realmente soprannaturale da ciò che nasce dalla sofferenza e dalla paura. L’atmosfera claustrofobica, i silenzi e la tensione domestica trasformano la casa in uno spazio in cui il passato continua a manifestarsi, lasciando lo spettatore nel dubbio fino alle fasi finali.





