Kimi

Kimi

2022-02-10 89 min ★ 6.2

Seattle, durante la pandemia di COVID-19. Angela, una ragazza agorafobica che lavora in smart working per un'azienda tech che produce assistenti virtuali, si imbatte fortuitamente in una traccia audio relativa ad un crimine violento. Prova a riportare la cosa sia all'azienda che alle forze dell'ordine, ma presto, per scoprire la verità ed avere giustizia, dovrà affrontare quel che teme di più: uscire dal suo appartamento.

Riepilogo

Ambientato nella Seattle deserta e inquieta dei primi mesi della pandemia di COVID-19, Kimi segue Angela Childs, una giovane donna che lavora da casa per una società tecnologica. Il suo compito consiste nell’analizzare i dati e le segnalazioni vocali raccolte da Kimi, un assistente virtuale simile ai più noti dispositivi domestici a comando vocale. Angela è abile, metodica e particolarmente attenta ai dettagli, ma vive anche una condizione di forte agorafobia: il suo appartamento è diventato al tempo stesso rifugio, ufficio e barriera protettiva contro un mondo che percepisce come minaccioso. Durante l’esame di una registrazione, Angela si imbatte casualmente in una conversazione che sembra documentare un’aggressione violenta. Inizialmente cerca di seguire le procedure interne e di segnalare l’audio ai responsabili dell’azienda, ma l’indifferenza, la burocrazia e alcuni ostacoli poco rassicuranti la spingono a insistere. Quando comprende che dietro quella traccia potrebbe esserci un crimine reale e che nessuno sembra intenzionato a occuparsene con la necessaria urgenza, è costretta a prendere una decisione radicale: lasciare il proprio appartamento e affrontare di persona ciò che teme di più. Al centro del film c’è Zoë Kravitz, che interpreta Angela con un’energia trattenuta e nervosa, trasformando la sua vulnerabilità in una forma di lucidità e determinazione. Intorno a lei si muovono i colleghi dell’azienda, il fidanzato Terry e le persone che, in modi diversi, rappresentano il mondo esterno da cui Angela si è isolata. La vicenda personale della protagonista procede parallelamente all’indagine, in un crescendo di tensione costruito più sull’attesa e sul disagio che sull’azione spettacolare. Diretto da Steven Soderbergh, Kimi è un thriller tecnologico compatto che sfrutta abilmente gli spazi limitati, gli schermi e le comunicazioni a distanza per raccontare una società sempre più dipendente dalla raccolta dei dati. Il film riflette sull’invasività della tecnologia, sulla fragilità della privacy e sul modo in cui le grandi aziende possono trasformare l’ascolto degli utenti in una risorsa commerciale, lasciando però in secondo piano le responsabilità etiche. Al tempo stesso, la storia parla di trauma, isolamento e paura: il percorso di Angela non è soltanto la ricerca della verità su un possibile delitto, ma anche una lenta riconquista della propria autonomia. Tra atmosfere da noir contemporaneo e tensione da home invasion, Kimi si distingue per il ritmo asciutto e per una messa in scena precisa, capace di trasformare un appartamento e un computer in strumenti di suspense. Senza rinunciare all’intrattenimento, il film suggerisce che anche in un’epoca dominata da algoritmi e assistenti virtuali la responsabilità, il coraggio e la scelta di agire restano profondamente umani.

Trailer

Cast