Imaginary

Imaginary

2024-03-06 104 min ★ 5.9

Quando Jessica ritorna nella sua casa d'infanzia ritrova il suo orsacchiotto Chauncey, a cui la figliastra Alice si affeziona. Con il passare dei giorni, il comportamento di Alice diventa strano e insolito, mentre i suoi giochi si fanno via via più sinistri e inquietanti. Jessica comincia quindi a sospettare che l'orsetto abbia un'influenza negativa sulla bambina.

Riepilogo

In Imaginary, Jessica torna nella casa in cui è cresciuta insieme al marito Taylor e alle sue figlie, sperando di costruire con loro una nuova vita familiare. Il ritorno nel vecchio ambiente, tuttavia, riapre ricordi dolorosi e ferite mai del tutto affrontate. La situazione cambia quando la più piccola, Alice, ritrova un vecchio orsacchiotto di nome Chauncey e sviluppa nei suoi confronti un legame sempre più intenso. All’inizio l’orsetto sembra un semplice compagno di giochi, capace di offrire conforto a una bambina che fatica ad adattarsi alla nuova famiglia. Con il passare del tempo, però, i giochi di Alice diventano più inquietanti e il suo comportamento sempre meno prevedibile. Jessica comincia a temere che Chauncey non sia soltanto il frutto dell’immaginazione infantile e che la sua presenza stia esercitando un’influenza negativa sulla bambina. Mentre cerca di capire cosa stia accadendo, la donna deve fare i conti sia con la minaccia che sembra circondare Alice sia con il proprio passato. Jessica è il centro emotivo del film: una madre acquisita che desidera proteggere la figliastra, ma che porta dentro di sé una storia familiare irrisolta. Alice rappresenta invece l’ambiguità dell’infanzia, sospesa tra innocenza, solitudine e una fantasia capace di assumere forme disturbanti. Taylor, il marito di Jessica e padre delle bambine, si trova nel mezzo delle tensioni familiari, mentre il resto dell’ambiente domestico contribuisce a rendere sempre più incerto il confine tra realtà e immaginazione. Diretto da Jeff Wadlow, Imaginary combina l’horror soprannaturale con atmosfere da fiaba nera e con il tema, classico ma efficace, del giocattolo apparentemente innocuo che nasconde qualcosa di minaccioso. Al centro ci sono anche il trauma infantile, il peso dei ricordi, la difficoltà di riconoscere e comunicare il disagio dei bambini e il desiderio degli adulti di proteggerli senza comprendere fino in fondo il loro mondo interiore. Il film sfrutta così la familiarità dell’orsacchiotto e dei giochi infantili per trasformare oggetti rassicuranti in fonti di inquietudine, costruendo una tensione basata più sul dubbio e sull’atmosfera che sulla semplice sorpresa.

Trailer

Cast