
Errante corazón
Santiago è un padre gay single che sta affrontando un momento critico della sua vita. Dopo un'amara rottura, Santiago deve anche affrontare l'imminente partenza di sua figlia Laila, con la quale condivide una relazione affettiva carica di emozioni. Mentre la paura di rimanere solo minaccia di inghiottirlo, durante di una caotica estate divisa fra Argentina e Brasile, Santiago deve imparare a lasciare andare Laila e che ognuno possa trovare la propria libertà.
Riepilogo
“Errante corazón” (2021), diretto da Leonardo Brzezicki, è un dramma intimo e inquieto che segue Santiago, un uomo gay sulla soglia dei cinquant’anni, alle prese con una fase di profonda instabilità emotiva. Dopo una dolorosa separazione sentimentale, Santiago cerca di rimettere ordine nella propria vita, ma la situazione diventa ancora più difficile quando si avvicina la partenza della figlia Laila, pronta a intraprendere un nuovo capitolo lontano da lui. Tra padre e figlia esiste un legame intenso, affettuoso e al tempo stesso complesso. Santiago ha costruito gran parte del proprio equilibrio attorno alla presenza di Laila e fatica ad accettare che lei stia crescendo e desideri conquistare la propria autonomia. La paura della solitudine si mescola così al bisogno di sentirsi ancora necessario, mentre le ferite della recente rottura lo rendono vulnerabile e imprevedibile. Laila, dal canto suo, vive il passaggio all’età adulta con curiosità e determinazione, cercando di affermare la propria libertà senza spezzare il rapporto con il padre. Nel corso di un’estate caotica e malinconica, sospesa tra l’Argentina e il Brasile, Santiago si muove in un ambiente fatto di incontri, desideri, feste e momenti di disorientamento. Le relazioni che intreccia rivelano il suo bisogno di intimità, ma anche la difficoltà di affrontare il vuoto lasciato da ciò che sta cambiando. Il film racconta questo smarrimento con uno stile emotivo e fisico, vicino al protagonista, seguendone gli impulsi, le contraddizioni e gli improvvisi slanci di tenerezza. Al centro di “Errante corazón” ci sono il rapporto tra genitori e figli, il distacco e la paura di essere abbandonati, ma anche la necessità di lasciare andare le persone amate. La sessualità e l’identità di Santiago sono parte integrante del suo percorso, senza esaurirlo: il film si concentra soprattutto sulla sua fragilità di uomo e di padre, sul desiderio di ricominciare e sulla ricerca di una libertà autentica. Ne emerge un ritratto adulto, sensuale e malinconico, che osserva con partecipazione quanto sia difficile amare qualcuno senza trasformare l’amore in possesso.












