Close

Close

2022-11-01 104 min ★ 7.8

I tredicenni Léo e Rémi (Eden Dambrine e Gustav De Waele) sono molto legati e abituati a dimostrarsi affetto in pubblico genuinamente, senza preoccuparsi di cosa possa pensare chi li vede da fuori. Un giorno, mentre sono scuola, una loro coetanea davanti l'intera classe chiede loro se sono una coppia, insospettita dalla vicinanza dei due. Nonostante Léo specifichi che il loro rapporto è solamente di amicizia e quasi fraterno, il loro forte e duraturo legame viene improvvisamente e bruscamente interrotto. Léo inizia a evitare il suo amico, timoroso che la loro amicizia possa essere fraintesa. Dal canto suo, Rémi si sente ferito e non riesce a capire il vero motivo del perché il suo migliore amica abbia cambiato atteggiamento nei suoi confronti. Quello che Léo non si aspetta, però, è che la sua vita verrà colpita da una tragedia totalmente inaspettata, che lo porterà ad affrontare le conseguenze della sua scelta...

Riepilogo

“Close” di Lukas Dhont è un dramma adolescenziale delicato e intenso, costruito attorno all’amicizia inseparabile tra Léo e Rémi, due tredicenni che trascorrono insieme ogni momento libero. Corrono nei campi, dormono l’uno a casa dell’altro, condividono giochi, confidenze e una familiarità spontanea, fatta anche di gesti affettuosi che non sentono il bisogno di giustificare. Il loro legame è profondo, quasi fraterno, e appartiene ancora a quella fase dell’infanzia in cui l’intimità e la tenerezza non vengono necessariamente definite o catalogate. L’equilibrio cambia quando, a scuola, una compagna chiede apertamente ai due se siano una coppia. La domanda, apparentemente innocua, introduce improvvisamente lo sguardo degli altri nella loro relazione. Léo nega che tra lui e Rémi ci sia qualcosa di diverso dall’amicizia, ma comincia a preoccuparsi di come il loro rapporto possa essere percepito dai coetanei. Nel tentativo di sottrarsi alle prese in giro e alle aspettative del gruppo, si allontana progressivamente dall’amico. Rémi, incapace di comprendere il motivo di quella trasformazione, vive il distacco come un rifiuto doloroso. Eden Dambrine interpreta Léo con una notevole capacità di rendere visibili i conflitti interiori del personaggio: il bisogno di sentirsi accettato, la paura di essere giudicato e il senso di colpa che cresce quando comprende di aver ferito qualcuno. Gustav De Waele dà a Rémi una vulnerabilità altrettanto intensa, esprimendo attraverso silenzi e sguardi il bisogno di protezione, di chiarezza e di vicinanza. Attorno a loro si muovono i compagni di scuola e le rispettive famiglie, soprattutto le madri, figure adulte che cercano di accompagnare i ragazzi senza poter davvero entrare nel loro mondo emotivo. Senza ricorrere a spiegazioni didascaliche, “Close” racconta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza come un momento in cui il giudizio sociale può modificare persino i gesti più naturali. Il film affronta la pressione della conformità, la costruzione dell’identità maschile, l’omofobia anche quando si manifesta in forma implicita o inconsapevole e il modo in cui una domanda, un commento o una presa in giro possono insinuare vergogna in un rapporto prima vissuto con assoluta libertà. Al centro ci sono anche la difficoltà di comunicare ciò che si prova, il peso del rimorso e la necessità di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. La regia osserva i protagonisti con uno sguardo empatico, affidandosi ai paesaggi, ai silenzi e alla fisicità dei ragazzi più che ai dialoghi. I campi di fiori e gli spazi aperti evocano una libertà che contrasta con la crescente chiusura emotiva di Léo, mentre la macchina da presa rimane vicina ai volti e ai corpi per restituire la fragilità di un’età ancora incapace di dare un nome a sentimenti complessi. “Close” è così un film sul dolore della separazione, ma anche sulla tenerezza, sull’amicizia e sulle conseguenze profonde che possono nascere quando si rinuncia a essere se stessi per paura dello sguardo altrui.

Trailer

Cast