
Blaze
Riepilogo
Blaze, film del 2022 diretto dall’artista e regista australiana Del Kathryn Barton, racconta il trauma e il difficile percorso di guarigione di una ragazzina di dodici anni. Dopo aver assistito a un’aggressione sconvolgente ai danni della madre, Blaze si chiude in un mondo interiore sempre più distante dalla realtà. Per affrontare ciò che è accaduto, dà forma a una dimensione fantastica popolata da immagini inquietanti e meravigliose, al cui centro emerge la figura di un grande drago, creatura insieme minacciosa e protettiva. Accanto a lei c’è il padre Luke, interpretato da Simon Baker, un uomo incapace di trovare le parole giuste per comunicare con la figlia ma determinato a starle vicino. Il rapporto tra i due, segnato dalla paura, dal senso di colpa e dall’impotenza, costituisce il cuore emotivo del film. Anche la madre Hannah e le persone che circondano la famiglia contribuiscono a mostrare le diverse reazioni a una violenza che ha spezzato l’equilibrio domestico. Blaze alterna il dramma realistico alla fantasia, utilizzando animazione, effetti visivi e immagini di forte impronta pittorica per rappresentare ciò che la protagonista non riesce a esprimere direttamente. Il drago non è soltanto un elemento fiabesco, ma una proiezione delle emozioni di Blaze: paura, rabbia, dolore e bisogno di protezione convivono nella sua presenza. La pellicola affronta così temi come il trauma infantile, il lutto, la memoria, la difficoltà degli adulti nel comprendere la sofferenza dei più giovani e il potere dell’immaginazione come strumento di sopravvivenza. Più interessato alle sensazioni che alla ricostruzione dell’evento, il film procede con un tono sospeso e visionario. La narrazione può risultare cupa e dolorosa, ma conserva una dimensione di tenerezza e speranza, concentrandosi sul lento tentativo di Blaze e di suo padre di ritrovare un contatto e dare un senso a ciò che hanno vissuto.










