
Átjáróház
Riepilogo
Átjáróház, film fantastico ungherese del 2022 diretto da Isti Madarász, segue Milán, un giovane solitario e impacciato che trova lavoro nel turno notturno di un obitorio. Quello che sembra un impiego monotono e inquietante si rivela presto molto più straordinario: il luogo è infatti collegato a una dimensione oltre la morte, un passaggio attraverso cui le anime dovrebbero proseguire il loro viaggio. La routine di Milán cambia quando incontra Lili, una giovane donna morta da poco che, per ragioni misteriose, non riesce ad attraversare quella soglia. Tra i due nasce un legame sentimentale tanto improbabile quanto sincero, mentre Milán si ritrova coinvolto nelle regole, nei rituali e nei pericoli che governano il confine tra il mondo dei vivi e quello dei defunti. Attorno a loro si muovono colleghi, custodi e figure eccentriche, ciascuno con un rapporto diverso con la morte e con ciò che potrebbe esserci oltre. Il film combina romanticismo, commedia nera, fantasy e suggestioni da fiaba, trasformando l’obitorio in uno spazio sospeso, quasi teatrale, dove il macabro convive con il grottesco e con una certa dolcezza. La vicenda di Milán e Lili diventa così anche una riflessione sulla solitudine, sul lutto e sulla difficoltà di lasciar andare chi amiamo. Al centro ci sono inoltre il desiderio di una seconda possibilità, la paura dell’ignoto e la necessità di accettare che ogni passaggio comporta una perdita. Pur mantenendo un tono leggero e surreale, Átjáróház usa il fantastico per parlare di sentimenti molto umani: il bisogno di essere visti, la nostalgia e il coraggio di affrontare ciò che non possiamo controllare.











