Athena

Athena

2022-09-09 97 min ★ 6.6

Athena, film diretto da Romain Gavras, racconta la storia di Abdel (Dali Benssalah), che viene richiamato dalla prima linea e, fatto ritorno a casa, trova la sua famiglia distrutta dalla morte di suo fratello minore. Il ragazzo pare sia morto in circostanza poco chiare dopo un alterco con la polizia. Desideroso di vendicare il fratello e con l'altro fratello, il maggiore Moktar (Ouassini Embarek), invischiato in attività criminali, Abdel si ritrova a dover placare le crescenti tensioni, cosa che gli riesce con molta fatica. La situazione, però, si fa sempre più grave, fino a trasformare la loro comunità, Athena, una vera e propria fortezza sotto assedio, nonché il palco della tragedia della sua famiglia e di tante altre...

Riepilogo

Athena, diretto da Romain Gavras, è un dramma urbano teso e spettacolare che racconta l’esplosione di una rivolta in un complesso residenziale della periferia francese. Dopo la morte del fratello minore, avvenuta in circostanze poco chiare in seguito a un alterco con la polizia, Abdel torna dal fronte e si ritrova immerso in una comunità sconvolta dal dolore e dalla rabbia. Il quartiere di Athena, già segnato da tensioni sociali e da un rapporto conflittuale con le istituzioni, si trasforma rapidamente in una fortezza assediata, mentre la protesta si radicalizza e il confine tra sommossa, vendetta e autodifesa diventa sempre più sottile. Al centro della storia ci sono i tre fratelli, uniti dal lutto ma divisi da esperienze e scelte radicalmente diverse. Abdel, interpretato da Dali Benssalah, è un militare abituato alla disciplina e al controllo: rientrato a casa per cercare di comprendere quanto accaduto, tenta di impedire che la rabbia della famiglia e del quartiere sfoci in una spirale incontrollabile. Karim, il fratello più giovane, è invece animato da un desiderio immediato di giustizia e vendetta, e diventa una delle figure principali della rivolta. Moktar, il maggiore, è coinvolto in attività criminali e rappresenta un ulteriore elemento di instabilità all’interno di una famiglia già lacerata. Attorno a loro si muovono abitanti, giovani insorti e forze dell’ordine, tutti intrappolati in una situazione che sembra spingere verso lo scontro. Gavras costruisce il film come un’esperienza fisica e quasi immersiva, con lunghi piani-sequenza, movimenti di macchina vorticosi e un montaggio che dà alla vicenda il ritmo di un’operazione militare. Le strade, i tetti e i corridoi del quartiere diventano un labirinto in cui la paura e l’adrenalina si propagano con la stessa rapidità delle notizie e delle provocazioni. L’impatto visivo non è però fine a se stesso: la messinscena spettacolare amplifica il senso di caos e restituisce la percezione di una comunità schiacciata tra repressione, abbandono e conflitti interni. Sotto la superficie del thriller d’assedio, Athena riflette sulla violenza istituzionale, sulla marginalizzazione delle periferie e sulla difficoltà di distinguere la ricerca della giustizia dal desiderio di vendetta. Il film osserva anche la fragilità dei legami familiari e comunitari, messi alla prova da una tragedia che diventa simbolo di un malessere collettivo. Senza offrire risposte semplici, Gavras mette in scena una società in cui la sfiducia verso le autorità e l’assenza di dialogo alimentano una spirale sempre più difficile da arrestare. Ne risulta un’opera potente e incalzante, più interessata a trasmettere l’urgenza emotiva e politica del conflitto che a proporre una lettura univoca degli eventi.

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