Artificial

Artificial

2026-10-01 5 min

Riepilogo

Artificial, diretto da Luca Guadagnino e sceneggiato da Simon Rich, è un dramma ambientato nel mondo dell’intelligenza artificiale e ispirato alle turbolenze che hanno segnato la storia recente di OpenAI. Al centro del racconto c’è Sam Altman, dirigente visionario e ambizioso interpretato da Andrew Garfield, impegnato a trasformare una promettente realtà di ricerca in una delle aziende tecnologiche più influenti del pianeta. Attorno a lui si muovono figure altrettanto determinate, tra cui la dirigente Mira Murati, interpretata da Monica Barbaro, e il ricercatore Ilya Sutskever, a cui presta il volto Yura Borisov. La trama prende forma soprattutto nelle stanze del potere, tra riunioni riservate, discussioni sul futuro dell’azienda e contrasti sempre più profondi su come sviluppare e controllare una tecnologia capace di modificare radicalmente il lavoro, l’informazione e i rapporti sociali. Le ambizioni commerciali dei dirigenti entrano in collisione con le preoccupazioni di chi teme che la corsa all’innovazione possa superare la capacità degli esseri umani di prevederne le conseguenze. I rapporti professionali diventano così anche legami di fiducia, rivalità e responsabilità morale. Senza ridursi a una semplice cronaca del settore tecnologico, Artificial usa la crisi interna della società come lente per osservare il conflitto tra idealismo e pragmatismo, tra il desiderio di costruire qualcosa di utile all’umanità e la pressione per conquistare mercato, prestigio e controllo. Il film riflette inoltre sul significato della leadership in un’epoca in cui le decisioni di pochi specialisti possono avere effetti globali, e sulla difficoltà di distinguere il progresso autentico dalla pura accelerazione. Guadagnino sembra orientare il progetto verso un racconto teso e psicologico, più interessato alle ambiguità dei suoi protagonisti che a offrire risposte definitive sull’intelligenza artificiale. Artificial si presenta quindi come un dramma corale sul potere, sull’etica della tecnologia e sulle fragili alleanze che sostengono le grandi rivoluzioni contemporanee.

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