
Alpha
Alpha è una tredicenne inquieta che vive sola con sua madre, dottoressa in una clinica specializzata. La loro quotidianità è sconvolta quando la ragazza torna da una festa con un tatuaggio “fatto in casa”, una A rozzamente incisa sul braccio. Il timore che la bravata l’abbia portata a contrarre un pericoloso virus inizia ad aleggiare nelle loro vite proprio mentre a casa loro compare lo zio tossicodipendente di Alpha.
Riepilogo
Alpha è un dramma dalle tinte inquietanti che segue una tredicenne omonima, irrequieta e ancora in bilico tra l’infanzia e l’adolescenza. Alpha vive con la madre, una dottoressa che lavora in una clinica specializzata, in un rapporto quotidiano segnato dall’affetto ma anche dalle tensioni e dalle difficoltà di comunicazione tipiche dell’età. La loro routine viene improvvisamente sconvolta quando la ragazza torna a casa dopo una festa con una A incisa malamente sul braccio, un tatuaggio “fatto in casa” che sembra inizialmente soltanto una bravata. La preoccupazione cresce però quando si fa strada il sospetto che quel gesto possa averla esposta a un virus pericoloso. Da quel momento il corpo di Alpha diventa il centro di una serie di paure, controlli e interrogativi, mentre la madre cerca di comprendere che cosa sia realmente accaduto e di proteggere la figlia senza soffocarla. L’ansia sanitaria si intreccia inoltre con l’arrivo in casa dello zio della ragazza, un uomo fragile e segnato dalla tossicodipendenza, la cui presenza riapre ferite familiari e rende ancora più instabile l’equilibrio domestico. La protagonista è osservata nel momento in cui comincia a rivendicare il proprio corpo e la propria identità, ma non possiede ancora gli strumenti per misurare le conseguenze delle sue azioni. La madre, divisa tra il ruolo professionale e quello genitoriale, rappresenta invece una forma di razionalità messa alla prova dall’amore, dal senso di colpa e dalla paura. Lo zio introduce una dimensione più dolorosa e ambigua: è insieme una figura familiare da accogliere e una presenza capace di suscitare diffidenza, imbarazzo e timore. Senza ridursi a un semplice racconto sulla malattia, Alpha usa l’idea del contagio e della contaminazione per parlare delle paure che attraversano i legami umani. Il film affronta il passaggio all’età adulta, la scoperta della sessualità e dei suoi rischi, il rapporto conflittuale con il proprio corpo e il peso dello stigma sociale. Al centro ci sono anche la dipendenza, la trasmissione del dolore all’interno della famiglia e il difficile confine tra proteggere qualcuno e giudicarlo. Il risultato è un’opera tesa e fisica, in cui l’inquietudine nasce tanto dalla minaccia concreta quanto dall’incapacità dei personaggi di affidarsi pienamente gli uni agli altri. Alpha racconta così una crescita forzata, osservando con sensibilità il bisogno di essere riconosciuti e il terrore di venire definiti da una colpa, da una diagnosi o da una ferita. Lo fa attraverso un nucleo familiare vulnerabile, dove l’amore non elimina la paura, ma può diventare l’unico modo per attraversarla.
Trailer
Cast















