
2000 Mules
Riepilogo
“2000 Mules” è un documentario d’inchiesta del 2022 diretto e narrato da Dinesh D’Souza, che sostiene l’esistenza di una rete organizzata di intermediari incaricati di raccogliere e depositare illegalmente schede elettorali durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2020. Il film definisce queste persone “mules”, cioè corrieri, e concentra l’attenzione soprattutto su alcuni Stati contesi, dove presunti spostamenti ripetuti tra cassette elettorali e sedi di organizzazioni non profit vengono presentati come indizi di un’attività coordinata. D’Souza costruisce il racconto attraverso mappe, animazioni, immagini di videosorveglianza e analisi di dati sulla geolocalizzazione dei telefoni cellulari. Al centro dell’inchiesta compaiono Catherine Engelbrecht e Gregg Phillips, esponenti dell’organizzazione True the Vote, che affermano di aver raccolto e interpretato questo materiale per dimostrare l’esistenza di un sistema di manipolazione del voto. Il documentario presenta inoltre testimonianze e commenti di attivisti, analisti e sostenitori dell’ex presidente Donald Trump, inserendoli in una narrazione più ampia sulle presunte irregolarità elettorali. Il film si sviluppa come un atto d’accusa contro le procedure di voto per corrispondenza e contro l’uso delle cassette per la consegna delle schede, considerate vulnerabili ad abusi. La sua tesi principale è che le anomalie osservate non siano episodi isolati, ma parte di un piano capace di influenzare l’esito delle elezioni. Tuttavia, le conclusioni e i metodi mostrati sono stati ampiamente contestati da giornalisti, esperti di dati, autorità elettorali e verificatori indipendenti, che hanno messo in dubbio l’interpretazione dei dati e sostenuto che le immagini non dimostrino illeciti elettorali. Il documentario, quindi, va considerato soprattutto come un’opera militante, più interessata a sostenere una tesi politica che a offrire un’indagine condivisa e imparziale. Al di là delle specifiche accuse, “2000 Mules” affronta temi come la fiducia nelle istituzioni, la sicurezza del voto, il ruolo della tecnologia nella sorveglianza e il potere dei media nel plasmare la percezione degli eventi politici. Il film riflette inoltre la profonda polarizzazione della società statunitense e il clima di sospetto seguito alle elezioni del 2020, contrapponendo chi invoca controlli più severi per proteggere l’integrità democratica e chi vede in queste accuse un attacco infondato alla legittimità del voto.
Trailer
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