S7E5
Inuyasha si rivolge a Totosai per chiedergli cosa ci sia che non va in Tessaiga, dal momento che durante gli ultimi scontri si è talmente surriscaldata da ustionare gravemente le mani di Inuyasha.
Inuyasha si rivolge a Totosai per chiedergli cosa ci sia che non va in Tessaiga, dal momento che durante gli ultimi scontri si è talmente surriscaldata da ustionare gravemente le mani di Inuyasha.
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Mentre Inuyasha cerca di riprendersi dalla morte di Kikyo, e Koga lascia il gruppo perché non si sente più utile non avendo più i suoi due frammenti della Sfera, Kagome riflette sul significato dell'ultimo desiderio di Kikyo, "proteggere la luce di Kohaku".
Sesshomaru è alla ricerca di un nuovo braccio sinistro che gli permetta di impugnare Tessaiga, in modo da poter finalmente sottrarre la spada al fratello Inuyasha e vendicarsi di lui. La soluzione giunge grazie alla comparsa del perfido Naraku, che consegna al potente demone Sesshomaru un braccio umano potenziato con un frammento di Sfera dei Quattro Spiriti.
Per liberarsi di un'armata di soldati alle sue calcagna, un misterioso pittore sfrutta i poteri di un frammento della Sfera dei Quattro Spiriti per trasformare i propri disegni in realtà, scagliando contro il proprio nemico una torma di spiriti degli inferi. Inuyasha, fiutato l'odore di inchiostro, trascina Shippo e Kagome alla ricerca del pittore.
Mentre Kagome, Inuyasha e Shippo proseguono il loro cammino, un bizzarro monaco buddista di nome Miroku, molto sensibile al fascino delle donne, si reca alla corte di un ricco nobile per esorcizzare la principessa sua figlia, vittima dello spirito di una donnola.
Urasue rapisce Kagome per trasferire la sua anima nel corpo artificiale da lei creato. Kikyo tornata in vita uccide Urasue supportata da un profondo rancore nei confronti di Inuyasha (i due avevano una relazione), secondo lei responsabile della sua morte. Inuyasha però dice di non essere stato lui e di essere invece stato attaccato dalla sacerdotessa.
Lo spettro Urasue, demone malvagio, profana la tomba di Kikyo e ruba le ossa della sacerdotessa morta prematuramente cinquant'anni prima. Inuyasha, che ha 'fiutato' il pericolo, convince Kagome a ritornare al villaggio, dove Kaede li informa di quanto avvenuto la notte precedente.
Dopo aver accettato l'invito al cinema del compagno di scuola Hojo, Kagome ritorna all'epoca Sengoku per mettersi alla ricerca dei frammenti dispersi della Sfera dei Quattro Spiriti. Durante la ricerca, Inuyasha trae in salvo una fanciulla di nome Nazuna, che dice di essere sfuggita a uno dei numerosi demoni ragno che infestano quella zona.
Sesshomaru è alla ricerca di un nuovo braccio sinistro che gli permetta di impugnare Tessaiga, in modo da poter finalmente sottrarre la spada al fratello Inuyasha e vendicarsi di lui. La soluzione giunge grazie alla comparsa del perfido Naraku, che consegna al potente demone Sesshomaru un braccio umano potenziato con un frammento di Sfera dei Quattro Spiriti.
Per liberarsi di un'armata di soldati alle sue calcagna, un misterioso pittore sfrutta i poteri di un frammento della Sfera dei Quattro Spiriti per trasformare i propri disegni in realtà, scagliando contro il proprio nemico una torma di spiriti degli inferi. Inuyasha, fiutato l'odore di inchiostro, trascina Shippo e Kagome alla ricerca del pittore.
Mentre Kagome, Inuyasha e Shippo proseguono il loro cammino, un bizzarro monaco buddista di nome Miroku, molto sensibile al fascino delle donne, si reca alla corte di un ricco nobile per esorcizzare la principessa sua figlia, vittima dello spirito di una donnola.
Urasue rapisce Kagome per trasferire la sua anima nel corpo artificiale da lei creato. Kikyo tornata in vita uccide Urasue supportata da un profondo rancore nei confronti di Inuyasha (i due avevano una relazione), secondo lei responsabile della sua morte. Inuyasha però dice di non essere stato lui e di essere invece stato attaccato dalla sacerdotessa.
Lo spettro Urasue, demone malvagio, profana la tomba di Kikyo e ruba le ossa della sacerdotessa morta prematuramente cinquant'anni prima. Inuyasha, che ha 'fiutato' il pericolo, convince Kagome a ritornare al villaggio, dove Kaede li informa di quanto avvenuto la notte precedente.
Dopo aver accettato l'invito al cinema del compagno di scuola Hojo, Kagome ritorna all'epoca Sengoku per mettersi alla ricerca dei frammenti dispersi della Sfera dei Quattro Spiriti. Durante la ricerca, Inuyasha trae in salvo una fanciulla di nome Nazuna, che dice di essere sfuggita a uno dei numerosi demoni ragno che infestano quella zona.
La giovane Kagome, cercando il suo gatto, cade in un pozzo sacro, sigillato da tempo. Al suo risveglio si trova catapultata nel Giappone medioevale, dove viene attaccata da un terribile demone che vuole impossessarsi di un oggetto chiamato "Sfera dei Quattro Spiriti".
Nonostante Naraku sia già stato sconfitto, Kagome deve affrontare l'ultima prova, la più dura: la sua vita è strettamente legata all'esistenza della Sfera dei Quattro Spiriti, perciò se non riuscirà a rompere il filo del destino che la lega al gioiello, rischia di rimanere nel mondo dei morti a combattere in eterno contro Naraku.
Inuyasha e gli altri si radunano al cospetto di Naraku per cercare, con la loro influenza positiva, di illuminare la Sfera dei Quattro Spiriti. La cosa funziona e Inuyasha, Sesshomaru, Sango e Miroku cercano di colpire Naraku con le loro famosi armi, tanto da riuscire a far sì che ad ogni colpo il copro di Naraku si sfaldi.
Il gruppo di Inuyasha e di Sesshomaru si è lanciato all'attacco di Naraku. Miroku e Sango subiscono più degli altri gli effetti del suo miasma, tanto che Sango cede e precipita in un pozzo. Miroku decide di seguirla per condividerne il destino.
I nostri eroi procedono separatamente alla ricerca di Naraku. Tanto Sango quanto Miroku vengono ingannati dalle illusioni di Byakuya il primo rischia di aprire il suo Vortice della mano destra e farsi inghiottire da esso, mentre la seconda è talmente ossessionata dall'idea di voler salvare Miroku, che appare disposta a sacrificare Rin pur di ottenere il suo scopo.
Mentre Sango e Miroku si addentrano sempre più in profondità nel corpo di Naraku, vengono colti da una strana illusione. La scena che si para loro davanti è quella della morte del padre di Miroku, risucchiato dal suo stesso Vortice della Mano Destra.
Kagome è tornata nella sua epoca per partecipare alla cerimonia di diploma e per festeggiare frettolosamente la propria ammissione al liceo. Dall'altra parte del pozzo, in epoca Sengoku, l'aspetta la battaglia finale contro Naraku, nonostante lei non abbia ancora recuperato i propri poteri spirituali.
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