
Inazuma Eleven
Dopo aver segnato il primo gol, Ruger e Gandares sono di nuovo davanti a Terry, ma questa volta il pericolo viene scongiurato dall'intervento di ben tre giocatori della Earth Eleven.

Dopo aver segnato il primo gol, Ruger e Gandares sono di nuovo davanti a Terry, ma questa volta il pericolo viene scongiurato dall'intervento di ben tre giocatori della Earth Eleven.

Il giorno prima della partita, banda propone alla Earth Eleven di allenarsi insieme e, dopo un attimo di titubanza, i giocatori della terra accettano ma la scena a cui devono assistere non è per nulla facile da comprendere.

È in viaggio verso Fertilia che Ptumri vede per la prima volta con i suoi occhi l'ologramma di Catora parlare con Arion e decide di credere alla sua storia sui frammenti della speranza.

Frank riesce a risvegliare il suo totem, un irruento toro che carica e sbalza via Gasgula, scongiurando il pericolo di un gol.

Ha inizio la partita fra la Magmavia Eleven e la Earth Eleven, che temporaneamente scende in campo senza Terry e Riccardo ancora sulla strada del ritorno allo stadio, dopo essere stati trattenuti presso la fazione est anti-meccanicista.

Terry e Riccardo si sono separati dal loro gruppo e non se la cavano tanto bene nell'ambiente ostile del pianeta proprio allora, giunge un membro della fazione est, quella anti-meccanicista, che li conduce dal grande saggio della tribù.

La Earth Eleven approda su Magmavia, il pianeta su cui si svolgerà la partita successiva. I giocatori si rendono conto che il clima del pianeta è a dir poco torrido e ben presto la loro guida, meteo, illustra loro la situazione degli abitanti.

Nel secondo tempo della partita naiadi Eleven vs Earth Eleven entra in campo Rondula Flehl, l'aiutante mandata sul pianeta naiadi da Falam Orbius pur essendo l'unica a non poter leggere la mente, in quanto aliena, Flehl detta subito legge.

Powai di naiadi escogita un piano per annientare la Earth Eleven dall'interno: portare l'aethyr scuro e tetro di falco allo scontro con quello luminoso di Arion.

Ancora confusi per aver perso la sfida a calcio contro un gruppo di naiadiani, Arion e compagni non si spiegano come abbiano fatto gli avversari ad anticipare tutte le loro mosse.

Il cambio di ruolo di Dvalin, che si è rivelato un centravanti dalla potenza devastante, sembra aver definitivamente volto le sorti della gara a favore della Epsilon Plus. Il capitano degli alieni sfiora ripetutamente il raddoppio, che per la Raimon sarebbe il definitivo colpo di grazia. I terrestri evitano l'irreparabile solo grazie al loro immenso spirito di abnegazione. Ma due colpi di scena capovolgono ancora una volta la dinamica della partita. Il primo è l'evoluzione del Pugno della Giustizia, a cui Mark riesce a iniettare nuova potenza. Il secondo è il ritorno di Axel. Finalmente l'ex centravanti della Raimon non deve più temere per la sorte della sorellina. E può fare così il suo trionfale ritorno in campo, dimostrando miglioramenti prodigiosi. E proprio lui metterà a segno i due gol che permetteranno alla Raimon di battere la Epsilon Plus. Ma all'orizzonte si profila un nuovo, temibile avversario: la Diamond Dust, capitanata dall'algida e temibile Gazelle.

Dvalin e i suoi si ripresentano sotto una nuova veste, la Epslilon Plus, una versione potenziata della Epsilon. Gli alieni sfidano la Raimon, che per l'occasione schiera anche un nuovo acquisto, il simpatico Hurley. All'inizio i terrestri sorprendono i rivali con i loro miglioramenti, il confronto è molto più equilibrato di quanto si potesse prevedere. Ma l'inerzia della gara cambia completamente quando Shawn/Aiden viene umiliato da Dvalin, che para senza problemi tutte le sue conclusioni a rete. Sconvolto, l'attaccante rimane vittima di un esaurimento nervoso, e Schiller è costretta a sostituirlo. Ma la Raimon sta per avere un'altra brutta sorpresa. Annoiato dalla facilità con cui ha neutralizzato le conclusioni dei terrestri, Dvalin decide di passare all'attacco. E così Mark e compagni scopriranno – a loro spese – che il fortissimo capitano degli alieni in realtà è prima di tutto un centravanti. E all'attacco è ancora più devastante che tra i pali.

Nonostante gli aggiustamenti tattici decisi da Jude, la Mary Times Memorial continua a far soffrire la Raimon fino alla fine. La squadra di Inazuma conserva il vantaggio acquisito solo grazie a una prodigiosa parata di Mark. Proprio allo scadere della gara, il portiere riesce a respingere un violento tiro di Hurley eseguendo istintivamente il Pugno della Giustizia. Il problema ora è come riprodurre quella tecnica. Forse il segreto è nella posizione delle anche assunta da Mark, che ricorda quella di un surfer che cavalca le onde. Allora Evans chiede ad Hurley di insegnargli a fare surf, convinto che questo possa aiutarlo. In effetti l'allenamento dà gli effetti sperati. Mark riesce a padroneggiare la tecnica. Ma non c'è tempo per gioire. All'improvviso dal nulla compare la Epsilon dello spietato Dvalin

È il giorno della partita finale e la Earth Eleven rimane completamente allibita nel vedere Victor nelle vesti del capitano della squadra avversaria.

La Earth Eleven atterra su Falam Orbius, il pianeta dove si terrà l'ultima partita del torneo gran celesta Galaxy.

Diretti verso Falam Orbius, Arion e compagni sono pronti a scoprire il segreto delle quattro pietre, che si rivelano essere proprio i frammenti della speranza, necessari per creare il leggendario minerale Mythril.

Dopo aver segnato il primo gol, Ruger e Gandares sono di nuovo davanti a Terry, ma questa volta il pericolo viene scongiurato dall'intervento di ben tre giocatori della Earth Eleven.

Il giorno prima della partita, banda propone alla Earth Eleven di allenarsi insieme e, dopo un attimo di titubanza, i giocatori della terra accettano ma la scena a cui devono assistere non è per nulla facile da comprendere.

È in viaggio verso Fertilia che Ptumri vede per la prima volta con i suoi occhi l'ologramma di Catora parlare con Arion e decide di credere alla sua storia sui frammenti della speranza.

Frank riesce a risvegliare il suo totem, un irruento toro che carica e sbalza via Gasgula, scongiurando il pericolo di un gol.