Slow tour
Dopo aver esplorato Mantova dall'alto e in bici, Patrizio Roversi conclude il suo slow tour navigando sui fiumi che ne hanno determinato la fortuna, partendo da un ponte di barche sull'Oglio fino alla sua confluenza nel Po. Quest'area naturalistica si rivela un paradiso per il birdwatching. L'itinerario tocca anche Governolo, un tempo snodo strategico dove i Gonzaga riscuotevano i pedaggi per la navigazione. Il viaggio termina con un'immersione nella cucina mantovana, definita "cucinata sui fornelli della sua storia". Patrizio illustra le specialità locali, come i tortelli di zucca (con il loro tipico gusto agrodolce di origine austriaca), il risotto con la salamella e la torta sbrisolona. La sinossi sottolinea la forte identità culinaria di Mantova, evidenziando le differenze filologiche che separano i piatti locali (come gli agnolini o il modo di cuocere il riso) da quelli delle province vicine, concludendo che la cucina è una parte fondamentale dell'esperienza di visita della città.




















